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Tamponi, la breaking news del Corriere Canadese 

Tamponi, la breaking news del Corriere Canadese 

Tamponi, la breaking news del Corriere Canadese 

TORONTO – “BREAKING NEW REPORT”… ho la tua attenzione? Alcuni potrebbero dire che le agenzie di stampa si dividono in due categorie: ultime notizie e notizie riciclate. Siamo esposti ad esso tutti i giorni, sia consegnato a domicilio, un avviso pop-up al telefonino, un flash di notizie attraverso lo schermo piatto o convogliato nelle nostre orecchie ascoltando una trasmissione radiofonica.

Ieri, mentre ritornando a casa, una voce in radio, ha attirato la mia attenzione con la sua: “breaking news”. La storia pretendeva annunciare per la prima volta quanto costa un test Covid-19 al contribuente. Prima di ascoltare la relazione completa, sapevo già che si tratterebbe di un caso di notizie riciclate.

Se qualcun altro si fosse sintonizzato, e segue il Corriere Canadese, sia in cartaceo che online, avrebbe già conosciuto il costo di un test Covid- 19.

Più di tre settimane fa, nell’edizione dell’otto settembre per precisare, il Corriere Canadese aveva presentato tutto, anche nel contesto della polemica che portò alla rivelazione. Il Corriere Canadese aveva a riportato un costo di 47,50 dollari per un kit tampone Covid-19, e tassa di elaborazione, secondo il Ministero della Salute (MOH), che inizialmente disse “non c’è nessun costo”.

Di fatto però, la storia era nata data una fattura la cui somma era richiesta ad una paziente che per accedere un ospedale della GTA, per cura di altra malattia, era costretta a subire un tampone per Covi-19, ogni visita. Si trattava di cifre da sbalordire. Quando il paziente ci fornì la fattura, abbiamo verificato che l’istituto imponeva una tassa di 496,00 dollari per test. Cioè, per dirla chiara, gonfiato a dieci volte di più di quello previsto dal Ministero per ragioni di finanziamento. I costi per l’altra terapia erano extra.

Un rappresentante dell’istituto, in quel momento, non volendo confermare il canone per i tamponi disse, “nessun paziente paga per un test Covid-19”; in una seconda intervista tramite e-mail, rispose che alcune fatture erano state emesse per errore.

Per fortuna, il paziente che inizialmente ricevette la fattura non ha dovuto poi pagare di propria tasca, perché’ la fattura entrava nel contesto in “un programma di finanziamento disponibile attraverso il MOH”.

I test sono uno strumento cruciale per mitigare la diffusione del Covid- 19, soprattutto perché circa il 40% dei casi sono asintomatici, secondo il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie.

Ultimamente, con l’aumento dei casi di Covid-19 in tutta la provincia, la frequenza ed il costo dei tamponi potrebbe influire sulle decisioni riguardo il lockdown potenziale. Nell’arco di due settimane, i nuovi contagi giornaliere sono più che raddoppiate. Ieri, l’Ontario ha segnalato 538 nuovi casi rispetto al 17 settembre, quando ne sono stati registrati 213. Le cifre spingono verso un testing più inclusivo.

Al fine di alleviare il peso delle ore di attesa per essere testato, una sessantina di farmacie in tutta la provincia stanno conducendo test per il virus Covid-19. Le località che offrono test saranno solo su appuntamento e per le persone che non presentano alcun sintomo. Rimane il puzzle di chi assumerà il costo.

Il governo sta presumibilmente rimborsando le farmacie dell’Ontario ad un tasso di 42,00 dollari per ogni test Covid-19. Ciò include le tasse per la valutazione del paziente e la raccolta dei campioni per ciascuno (rispettivamente 20,00 e 22,00 dollari).

Abbiamo contattato il MOH per un commento, senza ricevere risposta prima di andare in stampa.

Concentriamoci sul positivo: ai desiderosi di farsi il test non sarà imposto nessuna leva. Però c’è una bella differenza tra la stima di 42,00 dollari e 496,00 dollari voluti da quell’istituzione di pubblica sanità.

Dall’inizio della pandemia, Ontario ha condotto oltre 3,9 milioni di test, e ne farà tantissime in più. Come verranno calcolati i costi? Da chi? E come verranno attribuiti?