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Strage a Markham: famiglia sterminata, arrestato un 23enne

Strage a Markham: famiglia sterminata, arrestato un 23enne

TORONTO – Una strage orribile, senza un motivo apparente, forse provocata dalla cieca follia che avrebbe spinto un 23enne ad uccidere padre, madre, sorella e nonna.

Il tutto sarebbe accaduto domenica pomeriggio, quando sono giunte le prime segnalazioni alla polizia. Gli agenti, giunti alle tre di un assolato pomeriggio estivo su Castlemore Avenue – nei pressi Mingay Avenue, a Markham – hanno trovato Menhaz Zaman che li attendeva sulla soglia.

All’interno dell’abitazione, giacevano – già privi di vita – i corpi martoriati delle vittime, identificate solo dopo lunghe ed accurate indagini da parte degli inquirenti.

Solo nel mattino di ieri sono state diffuse le generalità delle vittime del presunto pluriomicida, mentre – al momento in cui scriviamo – la polizia non ha ancora confermato le loro identità. All’uomo sono stati comunque notificati quattro capi d’accusa relativi ad omicidio di primo grado.

Dalle prime indagini emerge che il giovane avrebbe agito da solo, ma gli inquirenti non hanno stata ancora voluto specificare l’arma usata per il massacro, né il tipo di ferite riportate dalle vittime.

Il giovane sospettato sarebbe stato – secondo una fonte confermata da CityNews – un appassionato del gioco online denominato “Perfect World Void” ed avrebbe pubblicato le immagini dei familiari uccisi, subito dopo il massacro. La stessa fonte ha confermato – a CityNews – i messaggi apparsi online, secondo i quali il giovane si definiva “depresso, ateo” e che “non avrebbe mai voluto che i genitori provassero vergogna per un figlio come me”.

Sempre sulla medesima chat, Zaman avrebbe scritto “Prima mamma, poi nonna, mia sorella ed infine papà” riferendosi al massacro appena accaduto. Lo stesso avrebbe poi concluso scrivendo “so che può sembrare confuso, ma ciò che è fatto è fatto ed il piano che era stato pianificato è ora concluso”. Dai primi dettagli che emergono dal materiale da lui pubblicato online, Zaman avrebbe pianificato la strage da almeno tre anni.

Menhaz Zaman è stato uno studente della facoltà di ingegneria presso l’Università di Toronto, ma avrebbe abbandonato gli studi senza completare il ciclo sino alla laurea. Di lui ha parlato Ammara Riaz, una donna che per sette anni è stata inquilina ed affittuaria del seminterrato nella stessa abitazione in cui è avvenuta la strage. “Era un giovane cosI dolce – ha dichiarato la donna – e si mostrava sempre disponibile ad aiutarmi”.

La stessa ha ammesso di aver sentito delle discussioni anche animate avvenire durante la sua presenza nella casa, ma che erano spesso tra la madre e la figlia, e che comunque non poteva capirne il significato non conoscendone la loro lingua. Zaman è comparso ieri in un tribunale di Newmarket, rifiutandosi però di rispondere agli inquirenti, i quali gli hanno imposto di non aver alcun ulteriore contatto con qualsiasi familiare. La prossima udienza è prevista per il 2 agosto.

L’ispettore Nick Hill – all’uscita dal tribunale – ha sottolineato ai giornalisti che la polizia vuole attendere i risultati dell’autopsia sui corpi delle vittime, prima di stabilire con certezza a che ora siano avvenuti gli omicidi, in che circostanze, e quale arma o mezzo siano stati utilizzati per compiere la strage. La polizia regionale di York invita chiunque abbia elementi utili alle indagini a contattarla.

Giorgio Mitolo

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