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Polizia di Toronto, si dimette il chief Saunders

Polizia di Toronto, si dimette il chief Saunders

Polizia di Toronto, si dimette il chief Saunders

TORONTO – Il 31 luglio prossimo sarà l’ultimo giorno da capo della polizia di Toronto per Mark Saunders. Il chief ha annunciato ieri, a sorpresa, le sue dimissioni.

Saunders è stato il primo capo della polizia di colore della città nominato nel 2015, con un mandato per modernizzare e semplificare la forza dell’ordine durante un periodo che ha visto livelli elevati di criminalità con armi da fuoco.

Il chief ha addotto la decisione di lasciare il prestigioso incarico per poter “mettere al primo posto la famiglia”.

Forse è una semplice coincidenza ma ieri il consigliere comunale Josh Matlow ha annunciato di voler presentare nella riunione del 29 e 30 giugno una mozione – appoggiata dal consigliere Kristyn Wong-Tam – per tagliare il budget della polizia di Toronto del 10%.

La proposta di Matlow giunge dopo le manifestazioni organizzate da Black Lives Matter.

Il budget operativo del Toronto Police Service per il 2020 è di circa $358 milioni.

Oltre alle dimissioni del chief Saunders che ha fatto parte della polizia di Toronto per 35 anni, altri cambiamenti sono in arrivo. Gli agenti di polizia potrebbero iniziare a usare le body camera già a partire da questa estate. È quanto afferma il sindaco di Toronto, John Tory: l’implementazione delle mini telecamere installate sulla divisa degli agenti sarà probabilmente discussa nella riunione del Toronto Police Services Board del mese prossimo e in attesa di approvazione, almeno alcuni funzionari potrebbero iniziare a utilizzare le body cam entro la fine dell’estate.

«Penso che ci sia una grande volontà da parte del chief e del Police Services Board di dare vita a questa discussione, a luglio, per poterle sistemare sulle divise entro la fine dell’estate», ha detto Tory, aggiungendo che tutto dipenderà su quanto velocemente è possibile acquistare le telecamere.

In passato Tory ha affermato che con tutta probabilità gli agenti di Toronto non avrebbero utilizzato le body camera prima dell’autunno. Le dichiarazioni del primo cittadino di Toronto sono giunte dopo le molteplici dimostrazioni pacifiche che hanno avuto luogo in città durante il fine settimana nelle quali i manifestanti hanno chiesto la fine del razzismo contro le persone di colore.

A scatenare in tutto il mondo cortei di condanna per gli atteggiamenti razzisti e la polizia è stata la morte di George Floyd, che è stato ucciso la scorsa settimana a Minneapolis da un agente che ha premuto il suo ginocchio sul collo dell’uomo per ben 8 minuti e 46 secondi, causandone il decesso. Il video, che riprende la scena, ha dato il via alle proteste in ogni angolo del mondo.

Il capo della polizia di Toronto Mark Saunders e altri ufficiali sono stati visti inginocchiarsi in segno di solidarietà con i manifestanti durante le contestazioni del fine settimana.

Il sindaco, dal canto suo, ha dichiarato che le proteste hanno motivato la città a “impegnarsi di più” per eliminare il razzismo sistemico a Toronto. «Stabiliremo lo standard a Toronto per assicurarci che il razzismo diventi un ricordo del passato e questa, è una grande sfida. Ma penso che sia una sfida che possiamo fare nostra – ha detto Tory – credo che i nostri valori suggeriscano che dobbiamo impegnarci in modo ancora più deciso ed energico di quanto abbiamo fatto finora».

Sulla stessa linea di Tory è anche il primo ministro Justin Trudeau che ha affermato di voler proporre questa settimana ai premier del Paese di dotare la polizia di body cam nella speranza di vedere una rapida messa in atto del suggerimento.

Le mini telecamere sono utili per documentare le interazioni degli ufficiali di polizia con i cittadini e Trudeau ritiene che siano un modo relativamente semplice per rispondere alle denunce secondo cui la polizia in Canada tratta ingiustamente le persone di colore.

Le cose non cambieranno dall’oggi al domani, secondo il primo ministro che ha detto di aver sollevato il problema con il commissioner dell’RCMP, Brenda Lucki. «Molte persone in questo Paese semplicemente non si sentono protette dalla polizia. In realtà, hanno paura dei poliziotti – ha concluso Trudeau – come sapete, il governo federale ha giurisdizione sull’RCMP ma ci sono molte altre forze di polizia provinciali e municipali che dovrebbero prendere in considerazione maggiori misure di trasparenza».