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Per Cavalluzzo occorrono trasparenza e responsabilità

Per Cavalluzzo occorrono trasparenza e responsabilità

“Sono grato per l’opportunità di parlare al direttivo (del TCDSB, ndr). Sono un laureato di questo stistema e un grandissimo credente nell’istruzione cattolica così come un grandissimo sostenitore dei diritti cattolici.
Nello stesso tempo, faccio anche parte della terza generazione di quegli italo canadesi molto fieri del Columbus Centre, le quali famiglie hanno svolto un ruolo cruciale nella sua fondazione e speso migliaia di ore – ore di volontariato -, nell’assistenza al Centro.
Adesso avete sentito persone parlare dei benefici del Centro e non mi ripeterò, perché ho ben cinque domande, per questo direttivo.
Prima domanda: perché questo consiglio partecipa ad un progetto intenzionato alla distruzione di un Centro che per la comunità ha rappresentato una parte importante delle proprie basi, finanziariamente e politicamente, durante il secolo?
Seconda domanda: perché il direttivo prende in considerazione un progetto respinto dalla vasta maggioranza della comunità?
Terzo: perché il provveditorato insiste nel correre un rischio politico a spese di una parte importante delle proprie basi, quando i diritti confessionali sono minacciati in questo periodo particolare?
Quarta domanda: perché il direttivo rischia di alienare una parte importante delle sue basi per associarsi con un’organizzazione attenta solo ai dollari derivanti dalla costruzione di palazzi condominiali a spese dei membri e dei residenti di Villa Colombo e così via?
Ed infine, perché il provveditorato cattolico prende parte in un progetto che distruggerebbe un bellissimo sito verde ai danni dei residenti di Villa Colombo e degli altri residenti della zona?
I cittadini più anziani non dovrebbero essere sopraffatti da grattaceli di trenta piani. 
I fondatori originali del Columbus Centre e di Villa Charities desideravano che questo diventasse un centro sociale e comunitario, non un centro per ricavarne profitti, come i detentori attuali, o pardon, i direttori di Villa Charities hanno in mente.
Ho dato un’occhiata al vostro sito web e ho scoperto nella dichiarazione della vostra missione, l’impegno a salvaguardare l’ambiente, così espresso: “Il board crede nel ruolo fondamentale che le nostre scuole cattoliche rivestono, nel provvedere guida e direzioni mirate alla protezione e alla conservazione dell’ambiente”. 
Non è abbattendo bellissimi alberi ai danni dei nostri cittadini anziani che si dimostra tale responsabilità.
Due dei valori democratici più importanti sono la trasparenza e la responsabilità. 
Questi due valori sono chiaramente assenti in Villa Charities. Comunque, questo provvedditorato è una creatura della Legislazione  e deve agire nella conformità della legge.
La cosa più importante è che siete responsabili verso i vostri sostenitori. Concludo dicendo che se andate avanti con questo progetto, una parte importante delle vostre basi, della quale siete politicamente responsabili, sarà gravemente tradita. La decisione spetta a voi”.
Paul Cavalluzzo
 

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