CorrCan Media Group

Le stragi nei cieli, da Ustica ad oggi

Le stragi nei cieli, da Ustica ad oggi

Le stragi nei cieli, da Ustica ad oggi

TORONTO – Una lunga scia di sangue, quella che – almeno da quarant’anni, ad oggi – ha costellato i cieli del pianeta di tante stragi di innocenti.

Era la sera 27 giugno del 1980 quando il volo Itavia IH870, partito da Bologna Borgo Panigale e diretto a Palermo Punta Raisi, esplodeva nei cieli del Mar Tirreno, non lontano dall’isola di Ustica. A bordo del DC-9, 81 persone, tra membri d’equipaggio e passeggeri. Tutti morti.

Dopo decenni di depistaggi e lunghi processi (oltre ad una ventina di ’suicidi’ sospetti del personale dell’Aeronautica Militare, seguiti alla tragedia, ndr) si potè faticosamente ricostruire quanto accaduto.

Americani e francesi volevano abbattere un aereo libico che trasportava in Bulgaria l’allora dittatore libico, Muhammar Gheddafi, ma – nella guerra aerea che si scatenò quella notte – un missile aria-aria, sparato da un jet statunitense o francese, centrò per sbaglio il DC-9 italiano.

L’1 settembre 1983, sui cieli della penisola di Sachalin (nell’allora Unione Sovietica) – in piena notte – un Boeing 747 delle aerolinee sudcoreane KAL – partito da New York e diretto a Seul – viene abbattuto da un missile aria-aria lanciato da un caccia sovietico Su-15. Le vittime innocenti di quel massacro furono 269. L’aereo civile fu abbattuto per aver violato lo spazio aereo sovietico senza autorizzazione.

Il 23 giugno 1985, un Boeing 747 dell’Air India – partito da Montreal e diretto a Nuova Delhi – esplode sull’Oceano Atlantico per una bomba piazzata a bordo da due terroristi di etnia sikh, provocando la morte di 329 persone, tra cui 270 canadesi.

Il 3 luglio 1988, sui cieli del Golfo Persico, nei pressi dello stretto di Hormuz, viene abbattuto un Airbus A-300 della Iran Air – partito da Teheran e diretto a Dubai – con 290 persone a bordo. I due missili terra-aria SM-2MR vengono lanciati dalla nave militare statunitense USS Vincennes, un incrociatore Classe Ticonderoga presente in quel tratto di mare per tutelare la navigazione delle petroliere e dei convogli commerciali di Paesi alleati degli USA, durante la guerra Iran-Iraq.

Il 21 dicembre 1988, un Boeing 747 della Pan Am – partito da Francoforte e diretto a Detroit – esplode nei cieli scozzesi di Lockerbie. Due agenti dei servizi segreti libici (su ordine di Gheddafi, ndr) piazzano una bomba in una valigia a bordo dell’aereo, che uccide 270 persone, compresi 11 abitanti della cittadina scozzese.

Il 19 settembre 1989, un aereo DC-10 di una compagnia francese, il volo UTA 772, esplode sui cieli del deserto del Sahara, nel Niger, per una bomba piazzata a bordo da agenti dei servizi segreti libici. 170 persone a bordo perdono la vita.

L’11 settembre 2001, quattro aerei della United Airlines e dell’American Airlines, tutti voli interni agli Stati Uniti – dirottati da un commando di 19 terroristi di al-Qaida, su ordine di Osama bin Laden – provocano la morte dei 246 presenti a bordo e di altre 2.731 persone quando si schiantano sulle Torri Gemelle a New York, sul Pentagono a Washington e ad Arlington, in Virginia.

Il 17 luglio 2014, un Boeing 777-200 della Malaysia Airlines esplode nei cieli al confine tra Ucraina e Russia (allora in guerra, ndr) quando un missile terra-aria Buk-m2 viene lanciato da un veicolo controllato da miliziani filo-russi. Muoiono tutte le 298 persone presenti a bordo del velivolo.

Il 31 ottobre 2015 un Airbus A-321 della russa Metrojet – partito da Sharm el-Sheikh e diretto a San Pietroburgo – esplode sui cieli del Sinai egiziano per una bomba. 224 le vittime.