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La proposta di Tory: Gardiner e Dvp a pagamento

La proposta di Tory: Gardiner e Dvp a pagamento

La proposta di Tory: Gardiner e Dvp a pagamento

di Francesco Veronesi

TORONTO – Un pedaggio da 2 dollari per tutti gli automobilisti che percorreranno la Gardiner Expressway e la Don Valley Parkway. È quanto ha proposto ieri il sindaco di Toronto John Tory, confermando le voci che si stavano rincorrendo già da qualche giorno per i corridoi di City Hall. I fondi che dovrebbero essere raccolti – dai 200 ai 350 milioni di dollari all’anno, ma la cifra è tutta da verificare – non saranno poi accorpati alle altre entrate del Comune, ma verranno messi da parte e utilizzati unicamente per investimenti sulla viabilità e sulle infrastrutture a essa collegate. Il sindaco di Toronto, durante un discorso tenuto nel primo pomeriggio, ha sottolineato come al Consiglio Comunale siano già stati approvati progetti nelle infrastrutture per un valore di circa 30 miliardi di dollari. Attivare un meccanismo di pedaggi – come quello presente lungo l’Highway 407, ma con delle differenze sostanziali – permetterebbe a City Hall di garantire un extra gettito da gestire in modo oculato, mettendo quindi in piedi una vera e propria road map d’intervento, a partire dai progetti più urgenti. Dubbi sui tempi di realizzazione: se dovesse arrivare il via libera del Consiglio Comunale, il progetto partirebbe tra tre-cinque anni. E questo solo se dovesse arrivare l’autorizzazione del governo provinciale.
 
 
 
Il grande punto interrogativo, nelle prossime settimane, sarà quello di capire come sarà la reazione dei torontini. È inutile nasconderlo: l’umore è già nero per via degli spaventosi aumenti decisi da Queen’s Park sul consumo di energia elettrica. La prospettiva di un nuovo costo da mettere in preventivo ai cittadini non appare certamente allettante.
 
E vista la proposta del sindaco, il fronte del no ai pedaggi inizia già ad organizzarsi. I primi a bocciare la decisione di far pare il transito sulla Gardiner e sulla Dvp sono stati i dirigenti della  Canadian Taxpayers Federation. “La presenza dei pedaggi – si legge in un comunicato stampa dell’associazione – provocherebbe un aumento del traffico sulle strade circostanti. Andare e tornare da lavoro non è certo un lusso, molta gente che usa queste strade lo fa perché non può permettersi di vivere a Toronto”.
 
E anche a City Hall c’è chi è pronto a fare le barricate contro Tory – che tra l’altro nella corsa a sindaco del 2003 definì i pedaggi una forma di “furto autostradale” – magari con un pensiero alle elezioni del 2018. Giorgio Mammoliti ha dichiarato di essere contrario ai pedaggi. In un comunicato stampa, il consigliere comunale ha attaccato il sindaco, incline a “introdurre sempre nuove tasse per poter pagare al sua agenda politica, fatta solo da spese infinite”.
 
Infine il city manager Peter Wallace si è detto favorevole ai pedaggi proposti da John Tory, andando però oltre e proponendo nuove imposte comunali sulla vendita dei liquori e un sostanziale incremento del bollo della patente.
 
Venerdì 25 Novembre 2016
 
 
 

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