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“La decisione finale spetta a provveditorati e trustee”

“La decisione finale spetta a provveditorati e trustee”

“La decisione finale spetta a provveditorati e trustee”

di Mariella Policheni

TORONTO – Sono oltre cento le scuole che nei prossimi anni potrebbero chiudere i battenti o essere destinate a cambiamenti: a spingere i provveditorati a vendere beni e generare entrate per colmare un debito pari a 3.5 miliardi di dollari è il governo provinciale. Le situazioni che si vengono a creare generano, nel migliore dei casi sconforto, disorientamento e caos per quel che concerne i genitori preoccupati dal rischio chiusura. Spesso poi, le alternative non sembrano ottimali come le si vuole far credere. Quel che spesso i genitori infuriati rimproverano ai provveditorati è di non aver preso in considerazione il traffico nelle vie adiacenti le scuole scelte come futura sede, la distanza e non ultimo, le difficoltà create dal cambiamento. Dopo la decisione ormai approvata di chiudere a Woodbridge la St. John Bosco è ora in ballo la sorte della Our Lady of Peace. Presto, a febbraio probabilmente, si inizierà a discutere sulla possibilità di serrare le porte della Don Bosco ad Etobicoke.

Il governo, dal canto suo, difende il proprio operato. Ad Heather Irwin, portavoce del ministro della Pubblica Istruzione Mitzie Hunter, il Corriere Canadese ha sottoposto una serie di domande su questo tema. Molte di queste non hanno avuto risposta o le risposte sono state molto vaghe e non sono entrate nello specifico come era stato richiesto. “La priorità del nostro governo è quella di garantire che ogni studente in Ontario abbia accesso a un ambiente di apprendimento sicuro, inclusivo e di accettazione in modo che possano continuare a raggiungere risultati brillanti”, scrive la Irwin a difesa dell’operato del governo dell’Ontario aggiungendo che “nonostante le iscrizioni siano generalmente in declino, il governo provinciale continua a investire negli studenti e nelle nostre scuole, fornendo nel 2016-17 $22.9 miliardi di dollari di finanziamento all’istruzione – un aumento di circa $300 milioni rispetto allo scorso anno. Inoltre, dal 2011, Ontario ha fornito più di $3 miliardi in finanziamenti per sostenere 198 nuove strutture scolastiche e i lavori di ingrandimento o ristrutturazione ad altre 191 scuole esistenti”.

La responsabile di “Issues Management and Media Relations” inoltre fa presente che il governo provinciale si rende conto delle difficoltà alle quali vanno incontro i provveditorati. «I provveditorati scolastici dell’Ontario sono responsabili per determinare le più idonee condizioni di sistemazione degli studenti per garantire i risultati migliori ed il benessere degli studenti. Il nostro governo sa che queste decisioni possono essere tra le più difficili che i Provveditorati scolastici si trovino ad affrontare».

Quel che il Ministero dell’Istruzione giudica in modo positivo, a differenza dei genitori, è il PAR. “Quando si prende in considerazione la chiusura di una scuola i Provveditorati scolastici debbono impegnarsi assieme alla loro comunità in una “pupil accomodation review” – dice la Irwin – questo crea un’opportunità per genitori, tutori e membri della comunità per fornire un feedback sui progetti del Board e per lavorare assieme al Board stesso per decidere quale sia la migliore sistemazione possibile per gli studenti”.

Il PAR sembra essere, a detta della portavoce del Ministro dell’Istruzione, un metodo efficace e preciso per decidere la chiusura o meno di una scuola, chiusure che si tramutano in migliorie per le altre scuole che rimangono aperte. “La ricerca ha dimostrato che le scuole eccellenti diventano meravigliosi luoghi di apprendimento quando sono riempiti con corsi migliori, programmi speciali e uniche opportunità extracurriculari che le scuole con un minor numero di studenti spesso non sono in grado di mantenere. Fare un uso efficiente dello spazio scolastico permette che i finanziamenti all’istruzione vengano investiti per aiutare gli studenti ad imparare, piuttosto che a mantenere lo spazio in eccesso. Maggiori informazioni su questa ricerca e su tre casi di studio specifici circa recenti consolidamenti possono essere trovate sul sito http://edu.gov.on.ca/eng/parents/consolidate/”.

Ma anche il PAR modificato gode del sostegno del Ministero dell’Istruzione: “Attraverso la PARG, il Ministero dell’Istruzione offre linee temporali guida minime ai provveditorati scolastici per intraprendere un processo di PAR modificato. Questa linea temporale minima (tre mesi) comprende almeno un incontro pubblico e di delegazioni pubbliche di fronte al board dei trustee. I provveditorati scolastici hanno l’autorità per determinare se il processo di PAR modificato rappresenta un’opzione valida per le consultazioni con la comunità in merito alla proposta in esame. Dato che questi sono i requisiti minimi, i Provveditorati hanno l’autorità di aggiungere ulteriori riunioni o di richiedere maggiore tempo se lo ritengono necessario”.

Quel che il governo auspica secondo la Irwin è che i provveditorati, le famiglie degli studenti e la comunità tutta si impegni a garantire una fase di transizione non traumatica ma al contrario serena. “Per soddisfare le esigenze degli studenti e per mantenere le comunità forti, occorre ricercare e mettere in atto soluzioni a livello locale. Al fine di trovare una soluzione che sia nel migliore interesse degli studenti, abbiamo bisogno di lavorare tutti assieme. Il futuro delle nostre comunità dipende dai nostri figli, e riorientare denaro dalle scuole usate al di sotto delle loro capacità per sostenere gli studenti in classe è un approccio misurato, che mette al primo posto gli studenti”.

Infine, per quel che concerne il ruolo dei trustee, preso di mira dai genitori che non potendo contare sul loro appoggio li considerano alla stregua dei nemici, la Irwin precisa che “I fiduciari dei provveditorati scolastici sono rappresentanti eletti localmente, che a nome dei loro elettori, sono responsabili per garantire la fornitura di servizi educativi per gli studenti attraverso le loro scuole locali.

La prima priorità dei trustee dei provveditorati scolastici sono i risultati raggiunti dagli studenti. I trustee hanno la responsabilità e l’autorità per sostenere il benessere generale del Provveditorato decidendo la programmazione, la sistemazione degli studenti e le decisioni fiscali. Le decisioni finali riguardo la chiusura delle scuole vengono prese dai fiduciari dei provveditorati scolastici”.

Pina e Joe Accardi, due dei genitori di ragazzi che frequentano la Our Lady of Peace, hanno inviato una email in cui spiegano le proprie preoccupazioni in merito alla chiusura della scuola al Ministro Hunter, ai trustee, consiglieri comunali, alla chair dello YCDSB Cotton e altri ancora. Una email, dicono, che non ha ricevuto alcuna risposta. Non è d’accordo la Irwin che scrive al Corriere: “Il ministero ha inviato le risposte alle email ricevute su questo tema. Continueremo a esaminare e a rispondere nel modo opportuno alle e-mail che giungeranno”.    

(Mercoledì 23 novembre 2016)

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