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In Italia i malati scendono sotto quota centomila

In Italia i malati scendono sotto quota centomila

In Italia i malati scendono sotto quota centomila

ROMA – Sono salite a 29.079 le vittime per coronavirus, in Italia, con un incremento di 195 in un giorno. Domenica l’aumento era stato di 174 morti, il più basso dal 14 marzo scorso.

Sono invece 82.879 i guariti dal Covid-19, con un incremento di 1.225 rispetto alle 24 ore precedenti.

Scende intanto sotto quota 100 mila il numero dei malati per coronavirus, scesi a 99.980, con un decremento di 199 persone, mentre domenica erano stati 525 in meno rispetto al giorno precedente.

I contagiati totali – ossia gli attualmente positivi al coronavirus, le vittime ed i guariti – sono complessivamente 211.938, con un incremento rispetto alla giornata di domenica di 1.221 nuovi casi. Domenica l’incremento sul giorno precedente era stato di 1.389 casi.

Continua, nel frattempo, il calo dei ricoverati in terapia intensiva per coronavirus, che ieri erano 1.479, con un decremento di 22 pazienti rispetto alle 24 ore precedenti.

Resta invece invariato il dato della Lombardia, fermo a quota 532, ossia ad circa un terzo del totale dei ricoverati in terapia intensiva.

Nella regione italiana più colpita dalla pandemia di Covid-19, rimangono in linea i dati del contagio: i positivi in regione sono 78.105, con un aumento di 577 casi rispetto a domenica, giornata in cui i nuovi positivi erano stati 526. I morti nella regione lombarda sono in totale 14.294, con un aumento di 63 nuovi decessi rispetto a domenica.

E sempre in Lombardia, a Brescia, si è ieri tornati a celebrare un funerale in chiesa dopo quasi due mesi di sepoltura senza il rito funebre. Celebrati i funerali di un 81enne morto di Covid-19 e la cui figlia è ancora ricoverata in ospedale con il coronavirus. Ai presenti in chiesa, tutti con mascherina – undici persone, sedute su otto banchi – prima di entrare in chiesa è stata provata la febbre e ed è stato imposto di igienizzare le mani.

A Roma invece, quindici bigliettini sono stati dati alla famiglia per ‘contare’ e scegliere i 15 ammessi al funerale, tra parenti e amici, e altrettanti sui banchi della chiesa per indicare dove sedersi. In una chiesa a due passi dal Colosseo, in pochi hanno dato addio a Mario, morto il primo maggio a 85 anni. Il coronavirus non c’entra. Era ricoverato in una clinica da tempo.

In chiesa tutti con la mascherina, non più di due seduti per banco. Fuori, alcune persone in attesa, ma niente assembramenti a fine funerale. La chiesa è stata pulita prima e dopo la cerimonia come racconta il parroco. E’ sua l’idea dei bigliettini. Abolito lo scambio della pace, l’ostia è stata distribuita avvicinandosi direttamente ai fedeli come prevedono le nuove regole. Assente la musica e soprattutto gli abbracci per le condoglianze.