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In Italia altri 636 morti per il virus, 16.523 in totale

In Italia altri 636 morti per il virus, 16.523 in totale

In Italia altri 636 morti per il virus, 16.523 in totale

ROMA – Con 636 nuovi morti registrati ieri, dato in aumento rispetto a domenica, il totale delle vittime da coronavirus in Italia è salito così a 16.523. I nuovi decessi registrati domenica erano stati 525, mentre ieri si è purtroppo dovuto constatare un nuovo aumento, con 111 morti, rispetto alle 24 ore precedenti.

Ma il bollettino della Protezione civile ha comunque confermato l’andamento degli ultimi giorni di questa settimana, che va chiudendosi con una stabilizzazione – se non un miglioramento – nel numero dei nuovi positivi.

Dall’appuntamento quotidiano con il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, sono ieri risultati 1.941 nuovi casi di positività al Covid-19 – mentre domenica se ne registravano 2.972 – che portano il totale dei contagiati a 93.187 pazienti. Quanto alle guarigioni, nelle ultime 24 ore sono guariti 1.022 pazienti, per un totale di 22.837 a risultare ora negativi, dopo aver contratto il virus polmonare. Complessivamente erano ieri 132.547 le persone colpite dal Covid-19, in Italia, dall’inizio della pandemia. I pazienti ricoverati in strutture ospedaliere con sintomi sono 28.976, di cui 3.898 in terapia intensiva, un numero per il terzo giorno consecutivo risultato in negativo, un dato dunque che fa sperare.

“Siamo arrivati a oltre 107 milioni di euro di donazioni sul conto della protezione civile. Rispetto a ieri abbiamo speso sei milioni in più e finora in totale sono stati impiegati oltre 19 milioni di euro per l’acquisto di mascherine e di ventilatori” ha detto il capo dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, completando la lettura dei dati.

“Credo che questo virus sia un nemico invisibile che ci ha colpito tutti quanti all’improvviso. – ha proseguito Borrelli – E’ stato un periodo nel quale non siamo riusciti anche a livello medico a verificare, a contenere e ad adottare misure che poi sono state perfezionate, si è trattato di un lavoro immane da parte dei medici della Lombardia. Sono convinto che meglio di questo non si potesse fare. I medici della Lombardia hanno fatto tutto quello che era nella loro conoscenza e nelle loro disponibilità con gli strumenti disponibili” ha specificato il capo della Protezione Civile, rispondendo ad una domanda relativa ad eventuali errori e collegata all’analisi compiuta dai medici della Lombardia.

Ed è diminuito anche ieri il numero di persone ricoverate per coronavirus in Lombardia – la regione più colpita dal Covid-19 – dov’erano 51.534 i positivi, con un aumento di 1.089 rispetto a domenica. Erano 11.914 i ricoverati non in terapia intensiva, con un calo di 95 rispetto alle 24 ore precedenti, a cui vanno aggiunti i 1.343 in terapia intensiva, con un incremento di 26 unità. Era di 9.020 il numero delle persone decedute per Covid in regione, di cui 297 domenica, ha precisato l’assessore al welfare lombardo, Giulio Gallera.

Nel frattempo – in provincia di Avellino, in Campania – si temono circa 200 contagiati nel comune di Lauro, dove è scattata la ’zona rossa’, dopo che un’intera famiglia che gestisce un supermercato del paese è risultata contagiata.