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In Italia 8.165 morti e oltre 80mila contagiati

In Italia 8.165 morti e oltre 80mila contagiati

In Italia 8.165 morti e oltre 80mila contagiati

ROMA – Erano ieri 8.165 le persone decedute, in Italia, a causa del coronavirus Covid-19, con un aumento rispetto a mercoledì di 662. Sono invece 10.361 le persone guarite dopo aver contratto la malattia polmonare, 999 in più rispetto alle 24 ore precedenti.

Sono complessivamente 62.013 coloro i quali sono tuttora malati di coronavirus, con un incremento di 4.492 persone contagiate, mentre mercoledì l’aumento era sceso a 3.491.

Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime ed i guariti – ha raggiunto quindi le 80.539 persone.

Dopo quattro giorni di calo è dunque risalita la curva dei contagi da coronavirus in Italia. Il picco dell’epidemia di coronavirus in Italia è “vicinissimo” e si presenta “molto largo, una sorta di plateau” ha detto Fabrizio Nicastro dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e tra gli esperti del ’Gruppo analisi numerica e statistica dati Covid-19’.

Questa è la situazione ad ora, dominata da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. “Se un’altra regione importante dovesse esplodere – ha rilevato Nicastro – è chiaro che la curva si rialzerà”.

E non migliora la situazione dei contagi in Lombardia. Sono infatti 34.889 le persone tuttora positive al coronavirus in Lombardia, con un aumento di 2.543 casi nella giornata di ieri, mentre i decessi sono arrivati a 4.861, con un aumento di 387 vittime rispetto a mercoledì. Sono 27 i nuovi ricoveri in terapia intensiva, mentre sono 655 i nuovi accessi nei reparti normali.

“Purtroppo sono dati che segnano una crescita, anche significativa”, ha sottolineato l’assessore al welfare lombardo, Giulio Gallera. E la provincia di Milano è la zona che ha fatto registrare il maggior numero di nuovi casi di positività in Lombardia, con 848 nuovi persone contagiate che portano il totale a 6922.

E proprio in Lombardia, presso l’ospedale di Cremona, sta offrendo la sua opera di volontariato il team canadese dei Samaritan’s Purse – un’organizzazione umanitaria di ispirazione cristiana e con sede a Calgary, in Alberta – che sta lavorando, col suo personale medico ed infermieristico, nell’ospedale da campo allestito nel parcheggio del nosocomio cremonese.

A capo degli 80 componenti del team, la dottoressa Bev Kauffeldt – originaria di Whitehorse – con all’attivo diverse missioni umanitarie svolte in Africa, sempre insieme ai Samaritan’s Purse. “Lavoriamo anche 18 ore al giorno per assistere i 68 malati di Covid-19 ricoverati qui” dice la Kauffeldt, giunta a Cremona, insieme al suo team, il 17 marzo scorso.