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I trustee dello Ycdsb ignorano i genitori

I trustee dello Ycdsb ignorano i genitori

I trustee dello Ycdsb ignorano i genitori

di Mariella Policheni

TORONTO – È andato tutto come era stato già stabilito. La St. John Bosco Catholic Elementary School diventerà una scuola a ‘french immersion’ ed i suoi studenti saranno trasferiti nella St. Gabriel the Archangel. Lo hanno deciso all’unanimità i trustee presenti alla riunione di martedì sera.

A nulla è valso l’accorato appello dei genitori di tanti studenti della St. John Bosco, a nulla sono valse le pressioni esercitate sullo York Catholic District School Board dal deputato provinciale di Vaughan Steven Del Duca e dal consigliere del Ward 3 Rosanna De Francesca. La decisione è stata confermata nel meeting dei trustee di martedì sera lasciando l’amaro in bocca a chi aveva sperato in un ripensamento dell’ultimo minuto o almeno in una decisione posticipata per fare, come richiesto, un accurato studio del traffico di fronte alle scuole e optare per la soluzione migliore.

«Naturalmente siamo molto, molto delusi. I fiduciari scolastici hanno sostenuto il piano 1b che prevede la trasformazione della scuola in francofona e il trasferimento dei nostri figli nella St. Gabriel. Da non dimenticare che il piano approvato dai trustee è uno dei più costosi – dice Tony Lacaria, due figli che frequentano la St. John Bosco e fin dall’inizio sul piede di guerra per scongiurare il trasferimento – la nostra richiesta per uno studio sul traffico e sulla sicurezza è stata ignorata. Le lettere inviate sia dal ministro Del Duca che dal consigliere De Francesca, sfortunatamente non sono state neppure prese in considerazione. Cercheremo di far trascorrere ai nostri figli quel che rimane di questo anno scolastico nel migliore dei modi, faremo in modo che serbino un buon ricordo. È nostro diritto proteggere l’istruzione dei nostri figli».

È amareggiato e non lo nasconde Lacaria, che fino all’ultimo ha lottato, come tanti altri genitori, con le unghie e con i denti, per salvaguardare la possibilità dei ragazzi di rimanere nella propria scuola, per non farli trasferire in una struttura diversa dove il traffico è maggiore e dove avranno altri insegnanti. «Siamo delusi, davvero molto delusi», dice ancora Tony Lacaria.

Più che delusa è anche Anabela Da Silva, tre figli uno dei quali frequenta la St. John Bosco: «Sono triste, mi sento ferita – dice Anabela Da Silva – in pratica i trustee hanno detto che questo trasferimento non può che far bene ai bambini, viene fatto per far raggiungere loro risultati ancora migliori. Rimane da vedere in che modo…».

Quel che ha lasciato attoniti i numeri genitori presenti al meeting, è come una delle loro preoccupazioni più grandi, non sia neppure stata presa in considerazione. «Nessuno ha neppure menzionato il problema del traffico – aggiunge la mamma di Vaughan – per i trustee questa problematica non è proprio esistita. Noi genitori presenti siamo stati ignorati e questo ci ha fatto male. Inutile dire che siamo usciti dall’incontro molto frustrati, senza alcuna possibilità di far valere le nostre ragioni».

Delusione, tristezza, sconcerto. Per i genitori dei ragazzi che stanno frequentando la St. John Bosco e che dal prossimo settembre saranno trasferiti alla St. Gabriel, non è facile mandare giù la pillola amara considerato anche il chilometro di strada da percorrere a piedi o in auto per raggiungerla. «Le nostre remore non sono frutto di fantasie o ghiribizzi nati tanto per andare controcorrente, i problemi sono reali – conclude la Da Silva – non voglio immaginare il numero di auto in fila dei genitori e dei nonni che accompagnano i bambini a scuola. Presto arriverà la neve e il ghiaccio e non sarà davvero piacevole…».

Intanto tutto tace sul fronte dei trustee: interpellati dal Corriere Canadese per un commento in proposito Domenic Mazzotta, Maria Marchese e Dino Giuliani non hanno risposto, fino al momento in cui andiamo in stampa, ai messaggi loro lasciati nella segreteria telefonica.

Neppure la chair dello Ycdsb Carol Cotton e la manager, Strategic Communications, Community Outreach & Trustee Support Sonia Gallo, hanno risposto alle email del giornale. Sorge un dubbio: che si tratti di un argomento scomodo?

(Giovedì 27 ottobre 2016)

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