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Genitori sul piede di guerra: “Save our Lady of Peace”

Genitori sul piede di guerra: “Save our Lady of Peace”

Genitori sul piede di guerra: “Save our Lady of Peace”

di Mariella Policheni

TORONTO – Sempre più genitori sono sul piede di guerra. Dopo quelli degli studenti della St. John Bosco che non hanno gradito la decisione dello York Catholic District School Board di trasferire i propri figli nella St. Gabriel the Archangel, adesso sono i genitori dei ragazzi che frequentano la Our Lady of Peace a Maple a battersi per scongiurare la chiusura della scuola e il trasferimento dei ragazzi in altre due scuole della zona. La Our Lady of Peace è frequentata sia da ragazzi che studiano in inglese che da quelli in French immersion: i primi, a partire dal prossimo anno scolastico verranno trasferiti nella Father John Kelly, gli altri nella Blessed Trinity. In pratica la Blessed Trinity e la Father John Kelly continueranno ad operare mentre a venir chiusa è la Our Lady of Peace.

“Save Our Lady of Peace” è lo slogan ma anche l’accorato appello dei genitori che non riescono a mandar giù la prospettata chiusura della scuola il prossimo 30 giugno. Lo scorso 27 settembre, durante il primo Board meeting, il Maple PAR Initial Staff Report è stato presentato ai fiduciari scolastici ed è stato condiviso con il pubblico. Il prossimo 10 novembre è in programma un meeting pubblico durante il quale verrà analizzato il processo, i dati e la proposta e verrà anche riassunta e valutata la risposta data dalla comunità.

Non vogliono stare a guardare i genitori che nel frattempo hanno cercato di far presente il loro punto di vista a tutti i trustee, alla chair dello YCDSB Carol Cotton, all’mpp Steven Del Duca, al ministro dell’Istruzione Mitzie Hunter, al consigliere di Maple e Kleinburg Marilyn Iafrate, all’arcivescovo di Toronto: con una email lunga tre pagine e firmata da Pina e Joe Accardi, genitori di due ragazzi che frequentano la Our Lady of Peace, hanno sciorinato punto per punto le ragioni che li portano ad opporsi alla proposta del provveditorato di York contenuta nell’Initial Staff Report of the Maple Modified Pupil Accomodation Review (MPAR). Ai punti elencati come “Right program”, “Right facility”, “Right size” e “Right location” i due genitori rispondono con altrettanti punti indicati come “Wrong program”, “Wrong facility”, “Wrong size” e “Wrong location”. E con un ulteriore “Right for the Children, Parents and Community”.

“Le scuole piccole danno ai nostri ragazzi un senso di appartenenza e di sicurezza”

Il trasferimento dei bambini che seguono il programma French immersion nella Blessed Trinity viene giudicato in modo negativo per vari motivi: tra questi il fatto che questi studenti saranno costretti a frequentare una scuola dove saranno in netta minoranza (250) rispetto agli anglofoni (600). Inoltre chiudere la scuola che è stata pioniera per quel che concerne il programma French immersion a Maple ancor prima che si giunga al primo diploma delle classi di French immersion dimostra “una mancanza di impegno e di rispetto per l’istruzione in French immersion a carattere cattolico a Maple”.

Se poi, come sostiene la Ministry of Education Pupil Accomodation Review Guidelines occorre prendere in esame le scuole con spazi non utilizzati e valutare se esiste un vantaggio nel tenerle aperte, i conti non tornano: “Nel caso della OLP – scrivono Pina e Joe Accardi – nel 2016 il 98% della scuola è in uso”. La BT inoltre, che dispone di 31 aule per i gradi da 1 a 8 e 5 per il kindergarten, non dispone di sufficienti aule per sostenere l’arrivo dei ragazzi a French immersion dalla Our Lady of Peace.

“Se poi si vuole prendere in esame la dimensione della scuola – scrivono ancora i genitori – non è detto che una scuola piccola sia da considerare in senso negativo. Tutt’altro. “OLP è la scuola più piccola di tutte quelle considerate nel MPAR. Questo non dovrebbe essere visto come uno svantaggio. Infatti, le scuole con meno classi, dove il preside conosce il nome di tutti gli studenti è quello che da ai nostri ragazzi un senso di appartenenza e di sicurezza”. Anche la scelta della location, secondo i due genitori, è sbagliata.

“Ansia e morale basso son già presenti tra gli studenti e lo staff della Our Lady of Peace”

“La Father John Kelly si trova al 9350 Keele St., su una strada regionale a quattro corsie molto trafficata. Secondo il MPAR la distanza può invogliare gli studenti a camminare. Molti di loro risiede sul lato est di Keele Street e devono quindi attraversare la strada regionale per raggiungere la scuola. Questo non è di certo un bene per i ragazzi dal momento che mette a repentaglio la loro incolumità fisica. Senza un completo Traffic Management Study come può il Board determinare l’effetto sul traffico di veicoli, bus e pedoni nel trasferire gli studenti in lingua inglese dell’OLP presso la FJK?”.

Secondo questi genitori, la OLP si trova invece in una tranquilla zona residenziale ed è una “scuola elementare cattolica con doppia lingua fiorente, di successo e con uno spiccato senso comunitario. È inaccettabile che i dettagli relativi alla messa in pratica di una proposta di così grande impatto, debbano essere presi in considerazione nel proposto Transition Plan che non richiede la consultazione della comunità. Ansia e morale basso sono già presenti tra gli studenti e lo staff della OLP che sono già al corrente della chiusura della scuola”.

Giovedì 10 novembre si terrà l’incontro pubblico sul PAR: molti genitori saranno presenti nella speranza di poter valere le proprie rimostranze.

(Mercoledì 9 novembre 2016)

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