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Genitori delusi: «Sembra che il Board abbia già deciso»

Genitori delusi: «Sembra che il Board abbia già deciso»

Genitori delusi: «Sembra che il Board abbia già deciso»

di Mariella Policheni

TORONTO – L’incontro pubblico PAR in relazione alla chiusura della scuola Our Lady of Peace di Maple dello scorso 10 novembre è stato a dir poco deludente. È questa la sensazione provata dai tanti genitori degli studenti della Our Lady of Peace che vi hanno partecipato. «È ovvio che siamo molto frustrati dall’intera situazione. Non ci è sembrato che il Boarfosse ben preparato a riconoscere ed affrontare le nostre preoccupazioni – dice Pina Accardi, madre di due bambini che frequentano il grado 2 e in grado 6 in French immersion nella scuola di Maple – nel momento in cui sono arrivata al meeting era in corso la presentazione di un membro del Board che ripeteva essenzialmente le informazioni contenute nel rapporto PAR e sul sito web del Board».

È stato a quel punto che le persone presenti hanno iniziato a gridare chiedendo risposte alle loro domande mentre il membro del Board ha interrotto la presentazione. «Sono stati sistemati degli “stand di consultazione” con temi specifici come “Trasporto”, “Linee guida”, “Demografia”, “Piano di transizione”.

Una degli stand ha presentato due opzioni aggiuntive proposte dal pubblico: la prima prospettava la possibilità di trasferire gli studenti della Father John Kelly nella Blessed Trinity chiudendo la Father John Kelly mentre la seconda proposta è stata quella di trasferire gli studenti in French Immersion della Our Lady of Peace nella Blessed Trinity e trasferire i bambini che frequentano la Father John Kelly nella Our Lady of Peace chiudendo la Father John Kelly. «Quando ho chiesto alla rappresentante presso lo stand se queste opzioni aggiuntive sarebbero state votate, questa mi ha detto che le opzioni sarebbero state valutati come parte della seconda relazione PAR, ma che solo l’opzione “raccomandata” sarebbe stata oggetto di voto. Quindi, a mio parere, e anche secondo molti altri genitori, queste opzioni sono state essenzialmente messe lì solo per “show” e nient’altro».

Opzioni, quindi, che invece di essere valutate nel giusto modo sono state inserite solo per far vedere che ci sono anche se in sostanza il loro valore è nullo. «Presso lo stand denominato “Linee guida” ho fatto una domanda riguardo il motivo per cui il PAR non prende in considerazione le nove scuole di Maple. La risposta che ho ricevuto è stata “non ci sono sufficienti risorse”. A quel punto la stessa rappresentante mi ha detto che un provvedimento scolastico appena a nord del nostro ha appena completato uno studio prendendo in esame 16 scuole – aggiunge la Accardi – sono risposte di questo tipo che ai miei occhi non hanno alcun senso e sono davvero frustranti».

Quel che appare chiaro è che alla fin fine nessuno vuole che le scuole vengano chiuse e questo argomento riesce a suscitare tante emozioni nelle persone. «A parer mio il formato della sessione di consultazione non è stato appropriato e considerata l’esperienza del Board con altri processi PAR, dovrebbero essere chiaro che l’approccio non è valido – continua la Accardi – C’è sicuramente una cosa nella quale il Board ha successo ed è quella di giocare a mettere le comunità scolastiche l’una contro l’altra. Durante il meeting i genitori dei ragazzi che frequentano la Father John Kelly hanno fatto numerosi commenti a proposito dei genitori dei ragazzi della Our Lady of Peace affermando di non volere che i “figli di questi genitori” frequentino la loro scuola».

(Martedì 15 novembre 2016)

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