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Coronavirus: subito 1% in meno per il Pil USA

Coronavirus: subito 1% in meno per il Pil USA

Coronavirus: subito 1% in meno per il Pil USA

TORONTO – Il coronavirus spaventa il mondo, l’organizzazione mondiale della sanità usa toni sempre più allarmanti ed il bilancio di vittime e contagi continua a crescere.

Nel frattempo, secondo gli analisti, la di¢usione del coronavirus ridurrà la crescita del Pil statunitense all’1% nel primo trimestre, contro il 2,2% precedentemente stimato.

Lo prevede l’agenzia Standard & Poor’s, indicando che il grosso dell’impatto sull’economia del coronavirus riguarderà i primi tre mesi del 2020. Nel secondo trimestre, il peso dovrebbe essere “minore”, indica in una rapporto la capo economista per gli Usa di S&P, Beth Ann Bovino.

“Insieme al bilancio potenzialmente devastante per le vite umane – sottolinea l’analista – se il virus si diffondesse ulteriormente e durasse molto, l’impatto su ogni economia potrebbe essere decisamente peggiore”.

Intanto, sulla Diamond Princess – la nave da crociera in quarantena nel porto di Yokohama, in Giappone – con 3.711 persone a bordo, la situazione si aggrava ulteriormente con altri 39 nuovi casi di infezione. Ora sono in tutto 174, tra cui otto cittadini canadesi.

Tra i nuovi contagiati, sulla nave da crociera, figura ora anche un dipendente del ministero della Salute giapponese che stava conducendo un’ispezione.

Intanto, quattro persone sono sbarcate dalla nave in quarantena per essere portate in ospedale: si tratta di tre cittadini giapponesi e di uno straniero, tutti in gravi condizioni, due dei quali sono ricoverati in terapia intensiva.

A bordo della Diamond Princess rimangono in quarantena altri 35 italiani, tra cui 10 passeggeri e 25 membri dell’equipaggio, ma nessuno di loro è risultato positivo ai test. Continua intanto la quarantena per i 397 canadesi che si trovano alla base militare CFB di Trenton, in Ontario, rientrati dalla Cina grazie al ponte aereo allestito dal governo di Ottawa.

Stessa procedura precauzionale per i 56 italiani che stanno trascorrendo i 14 giorni di isolamento presso la città militare della Cecchignola, dopo essere rientrati da Wuhan, grazie agli aerei messi a disposizione dal governo di Roma.

E proprio mentre il numero dei morti continua a salire, l’Oms alza il livello di allarme per il Covid-19 – sigla che sintetizza corona, virus e disease (malattia) – e avverte che il “tempismo è essenziale” poiché ora ci sono una “finestra di opportunità” e una “possibilità realistica” per fermare l’epidemia.

Il Coronavirus o Sars-CoV-2 le ha rubato la scena ma – dati alla mano – in Italia a mettere a rischio la vita delle persone è ancora l’influenza stagionale. Il sistema di monitoraggio Flunews, infatti, ha fino ad oggi registrato 78 casi gravi di influenza confermata in laboratorio, 15 dei quali si sono trasformati in decessi. Nel 77% dei casi si trattava di soggetti a rischio perché a¢etti da diabete, tumori, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche.

E l’Italia riporterà al più presto in patria Nicolò, il 17enne rimasto bloccato a Wuhan, ha confermato il ministro degli esteri Luigi Di Maio. “Ci sono nostri connazionali, in tutta la Cina, che in questo momento dovrebbero essere circa cinquemila” ha detto Di Maio.