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Confini Usa-Canada, chiusura probabile entro questa notte

Confini Usa-Canada, chiusura probabile entro questa notte

Confini Usa-Canada, chiusura probabile entro questa notte

TORONTO – Il confine tra il Canada e gli Stati Uniti dovrebbe chiudere questa notte. Lo ha confermato ieri Justin Trudeau durante il suo discorso alla Nazione, diventato ormai un appuntamento quotidiano dall’inizio dell’emergenza Covid-19 qui in Canada.

Il primo ministro, che si trova ancora in auto isolamento dopo la positività confermata della moglie Sophie, ha ribadito ancora una volta la necessità della responsabilità collettiva da parte di tutti i canadesi, unica arma concreta per arginare il contagio.

“In questo momento – ha detto il leader liberale – stiamo lavorando per definire gli ultimi dettagli tra il Canada e gli Stati Uniti e credo che ormai ci siamo. Il confine dovrebbe essere chiuso nella notte tra venerdì e sabato”.

Una volta che entreranno in vigore le nuove limitazioni ai passaggi di frontiera, il confine verrà blindato. Potranno passare solamente i tir carichi di merci e i lavoratori considerati essenziali che sono costretti ad attraversare la frontiera.

Il nodo delle ultime ore, che deve ancora essere sciolto, riguarda proprio la definizione di lavoratore essenziale: su questo la Casa Bianca non ha ancora presentato una lista completa che corrisponda a quella preparata dal governo federale canadese.

Un altro problema è costituito dai canadesi che stanno cercando disperatamente di tornare in Canada. Per ora è sicuro che nessun canadese potrà imbarcarsi su un aereo diretto in Canada in presenza di sintomi come febbre o tosse.

Il governo, poi, nei giorni scorsi ha specificato che potranno tornare in Canada gli studenti internazionali e gli stranieri con un visto di lavoro temporaneo, ma questi dovranno passare un periodo di auto isolamento di 14 giorni.

In questo periodo uno dei grandi temi è quello delle forniture di merci e prodotti che vanno dagli Stati Uniti in Canada e viceversa. Sul punto è voluta tornare ieri il ministro degli Esteri Chrystia Freeland. “Con l’accordo raggiunto con gli Stati Uniti – ha dichiarato durante una conferenza stampa – abbiamo garantito la piena e libera circolazione delle merci, che non verrà assolutamente limitata dalla chiusura dei confini con gli Usa”.

In ogni caso una delle grandi preoccupazioni del governo è quella di implementare il prima possibile il pacchetto di misure presentate mercoledì da Bill Morneau. Il ministro delle Finanze ieri mattina ha spiegato la tabella di marcia dell’esecutivo: secondo quanto previsto, le norme dovrebbero essere in vigore e funzionanti entro due o tre settimane.

Il primo ostacolo da superare è quello parlamentare. Il pacchetto di misure di sostegno alle famiglie, ai lavoratori e alle imprese del governo liberale per diventare legge ha bisogno dell’approvazione della House of Commons e del Senato.

Allo Speaker della Camera servono, per motivi procedurali, 48 ore per riaprire i lavori parlamentari anche in via straordinaria. Si vuole inoltre evitare il ritorno a Ottawa di tutti i deputati. Il quorum richiesto per l’approvazione è di 20 deputati più 5 ministri del gabinetto governativo, anche se l’esecutivo vorrebbe avere la presenza di circa 30 mp per evitare eventuali complicazioni in dirittura d’arrivo. Il drappello di deputati, ovviamente, dovrà rispettare proporzionalmente i rapporti di forza dei partiti presenti in parlamento – liberali, conservatori, neodemocratici, blocchisti e verdi – e la votazione dovrebbe essere abbastanza veloce.

Tutti i leader della forze politiche hanno già ribadito il loro sostegno alle misure presentate da Morneau, quindi il dibattito sulle norme dovrebbe essere minimo – se non addirittura azzerato – e l’approvazione dovrebbe arrivare entro poco tempo.

L’attivazione amministrativa dei fondi per l’erogazione dei sussidi potrebbe prendere più tempo: in ogni caso entro 14-21 giorni i canadesi potranno usufruire dei nuovi aiuti del governo.

Nel frattempo il ministro degli Esteri François-Philippe Champagne si è posto in auto isolamento ed è stato sottoposto a un tampone dopo essere stato male negli ultimi giorni. I risultati sulla sua eventuale positività sono attesi a breve.