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Baglieri: il TCDSB non deve appoggiare un’assurdità

Baglieri: il TCDSB non deve appoggiare un’assurdità

“È la seconda volta che mi presento a questo direttivo, la prima è stata nel giugno scorso. Lo faccio con un certo rammarico, perché sarei stato più contento se la questione della nuova Dante Alighieri Academy si fosse discussa e risolta con il giusto comportamento del provveditorato e cioè l’opzione di costruire la nuova scuola sul proprio terreno piuttosto che su quello del Columbus Centre.
Quando mi sono presentato la prima volta con due miei colleghi per affrontare questo problema, si stava solo iniziando a scorgere la gravità delle azioni del Board e il senso unico verso il quale Villa Charities stava indirizzando questo progetto.
Le nostre organizzazioni CASA e il comitato Salvate il Columbus Centre, stavano appena sorgendo. Era difficile ottenere informazioni e quando succedeva, bisognava vagliarle da un’enorme quantità di notizie false, indiscrezioni e bugie fornite da Villa Charities.
Avrete ormai imparato ad apprezzare le qualità sopraffini del vostro socio in questo progetto, la sua mancanza di trasparenza, la sua arroganza -soprattutto da parte del suo presidente e della schiera di registi intorno a lui- la sua intolleranza verso le voci dissidenti, i vari modi possibili con i quali le nostre preoccupazioni vengono sminuite.
Villa Charities si è auto-consacrata padrona assoluta del Columbus Centre in tutte le sue diverse componenti, e si è dimenticata -per sua convenienza- di essere solo tutrice dei beni della comunità, con il compito di curare e diffondere la missione del Columbus Centre come punto di riferimento della cultura italo canadese.
In tutto questo, il TCDSB sta giocando un ruolo critico, che  sfortunatamente non riesce a riconoscere, almeno pubblicamente. Insistendo sulla nuova scuola da costruire a spese dell’attuale Columbus Centre, questo direttivo si sta mettendo in rotta di collisione con l’esistenza del Centro e le migliaia di esponenti della comunità contrari (alla demolizione ndr). Diverse domande sono state poste sul fine ultimo di questo progetto assurdo, che vede il Board prima spendere 18 milioni di dollari per acquistare tre acri di terreno dalle Suore del Buon Pastore e poi ancora 20 milioni per comprare  altri tre acri e mezzo di terra da Villa Charities, per il sito scolastico. Quasi 40 milioni di dollari prima ancora di dare il primo colpo di pala suo suolo.
Questo provveditorato non è riuscito a spiegare perché ha bisogno del nostro terreno, quando è accomodato su due scuole su Playfair Avenue, oltre sedici acri di superficie a sua disposizione per una nuova scuola per la quale le iscrizioni continuano a diminuire da quando questo progetto è stato inizialmente concepito nel 2011.
Per tutti questi motivi, vi incoraggio ad appoggiare la mozione del Trustree Piccininni e di smettere il ruolo di facilitatori e complici di Villa Charities. Ci sono alternative. E state pur sicuri che la comunità vi sarà grata per questa decisione”. 
Joseph Baglieri
 

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