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Altri 542 morti in Italia, ma più guariti e meno ricoveri

Altri 542 morti in Italia, ma più guariti e meno ricoveri

Altri 542 morti in Italia, ma più guariti e meno ricoveri

ROMA – Sono stati 542 i morti registrati, in Italia, nella giornata di ieri. Sono quindi saliti a 17.669 i decessi complessivi avvenuti in tutto il Paese, dall’inizio dell’emergenza. Aumenta però anche il numero dei guariti, 2.099 in un giorno per un totale di 26.491. E continua a scendere il numero delle persone attualmente ricoverate, 233 in meno rispetto a martedì, per un totale di 28.485.

La situazione è in miglioramento anche per quanto riguarda i pazienti in terapia intensiva che sono ora 3.693, ossia 99 in meno nelle ultime 24 ore, con un calo che è giunto al quinto giorno consecutivo. I casi attualmente positivi sono 95.262, con un incremento di 1.195 rispetto a martedì. Le persone in isolamento domiciliare erano sino a ieri 63.084, mentre – in totale – erano stati eseguiti 807.125 tamponi. I casi totali di coronavirus, dall’inizio dell’emergenza sono dunque saliti a 139.422.

“Oggi registriamo un nuovo record di guariti” ha evidenziato il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, spiegando che “negli ultimi 10 giorni abbiamo registrato il 50% dei guariti dall’inizio dell’emergenza”.

Cala intanto il numero dei decessi in Lombardia, “sono 238 in un giorno, facendo arrivare il totale delle persone morte a 9.722 dall’inizio dell’emergenza coronavirus”. Lo ha detto l’assessore al welfare, Giulio Gallera, facendo il punto sull’emergenza. Quanto al numero dei pazienti dimessi e in isolamento domiciliare si assesta a 15.147, di cui 649 con almeno un passaggio in ospedale. Il numero totale dei tamponi effettuati sale invece a 167.557.

“E’ un dato che ogni giorno si riduce progressivamente – ha spiegato Gallera – un ultimo dato negativo che si sta dimensionando costantemente. Siamo molto vicini a un momento in cui il primo tempo della nostra battaglia è finito. Il traguardo è molto vicino e vogliamo raggiungerlo a tutti i costi. Non dobbiamo allentare l’attenzione adesso e trascorrere una Pasqua in casa”.

“Dovremo stare attenti – ha spiegato Gallera – secondo gli esperti potrebbero esserci altre ondate, dovremo cambiare le nostre abitudini di vita per evitare che altre ondate possano avere la stessa forza delle ultime 7 settimane. Dobbiamo fare tesoro dell’esperienza ed essere contenti del grande sforzo messo in campo. Il risultato è vicino ma non si può allentare l’attenzione adesso, dobbiamo essere determinati”.

Nella provincia di Milano si contavano ieri 12.039 positivi al Covid-19, con un incremento di 252 unità rispetto a martedì. Nel capoluogo lombardo si è registrato un aumento di 80 casi rispetto alle 24 ore precedenti, toccando quota 4.824. “Abbiamo spesso sentito da molti fare paragoni sull’emergenza sanitaria tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Ma non si possono fare paragoni tra quello che è successo qui e quello che è successo nelle altre due regioni: in Lombardia c’è stata una bomba atomica, il virus ha girato indisturbato per almeno 20 giorni prima di essere individuato” ha sottolineato Gallera.

“In Veneto, il focolaio è stato subito individuato a Vo’ Euganeo e non ha visto il virus muoversi in modo indisturbato” ha concluso l’assessore lombardo.