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Troppo presto per dire che il vento è cambiato

Troppo presto per dire che il vento è cambiato

Troppo presto per dire che il vento è cambiato

di Nicola Sparano

TORONTO – La Signora è vulnerabile. Lo ha dimostrato la pazza Inter risorta dopo la figuraccia fatta in pigiama (ricordate la maglia?) contro gli israeliani della birra.

L’Inter ha vinto con merito perché de Boer ha creato i presupposti del “miracolo a Milano” pressando alto, esattamente come fece il Siviglia. Avendo poco spazio e meno tempo per pensare, la venerata e venerabile linea difensiva – Buffon, Bonucci, Barzagli, Chiellini – ha mostrato limiti preoccupanti per chi tifa Juve, bene augurante per coloro che da un lustro, pardon cinque anni, si strappano i capelli prima di arrivare al dunque.

Il gol segnato dal marito di Wanda Nara ci può stare, ma quando Icardi ha fatto il grillo saltando di più e meglio degli altri è scattato il primo piccolo campanello d’allarme sulla consistenza della linea difensiva BBBC. Poi il campanello d’allarme è diventato fortissimo ed ululante come le sirene dei pompieri. L’episodio probabilmente sarà sfuggito ai meno attenti: Icardi e Bonucci inseguono un pallone lanciato in profondità. Il marito di Wanda Nara accende il turbo, fa il Bolt, e si lascia dietro il centrale bianconero. Quando un difensore perde il duello di velocità con un attaccante può anche significare che il difensore non ha più benzina nella ginocchia, o ne ha meno di prima. Se Bonucci perde colpi, se a Chiellini e Barzagli cominciano a pesare le tante battaglie combattute, le chances di centrare l’ambo scudetto-Champions calano di parecchio.

Chiaramente non basta una partita per dire che il vento è cambiato, il passo falso con l’Inter può essere dipeso da, appunto, un passo falso. Le prossime partite diranno che Juve è quella dove Mister 90 miliardi fa anche il panchinaro. Ma al centrocampo attuale, Marchisio manca come il pane. Asamoah non sembra materiale da Champions, Khedira ha qualità ma poca corsa.

Contro la Juve, l’Inter è scesa in campo ben disposta, ferocemente motivata ed affamata e con un piano tattico preciso: pressare alto la difesa per togliere spazio ai centrocampisti in modo che non potessero fornire le punte di palle giocabili. Il gol della Juventus, infatti, è venuto da una giocata sulla fascia sinistra di Sandro che il quasi interista Lichtsteiner ha trasformato in gol.

Se questa partita non è stato frutto del caso, se de Boer ha cominciato a capire come si vince in Italia, con gli uomini che gli hanno comprato, non ultimo Gabigol, anche l’Inter potrà dire la sua nella zona che conta della classifica.

Al primo turno infrasettimanale della nuova stagione si arriva con il Napoli capolista. Gli azzurri sono tornati su quella vetta occupata fino al 7 febbraio: sei giorni dopo la sconfitta a Torino, poi la cavalcata bianconera sino al quinto scudetto consecutivo. Il Napoli è (può essere) la vera sorpresa. Sotto il Vesuvio nessuno rimpiange più “core ngrato” Higuain o il mancato arrivo di Icardi. Arkadiusz Milik, 22 anni da compiere il prossimo 28 febbraio, 1.86 di altezza, piedi buoni e testa ottima, si sta confermando un grande colpo di mercato nonostante non sia ancora completamente a suo agio negli schemi di Sarri. Bomber polacco a parte, è soprattutto la squadra che sembra attrezzata per dar fastidio alla Juve. I progressi ci sono e si notano vista l’intensità e la qualità del gioco degli azzurri, che hanno formato una nuova coppia del gol con Callejon, capocannoniere a sorpresa, e Milik, che segna doppietta sia di testa che di piede.

Il presidente De Laurentiis, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa sottolineando che adesso è la squadra che gioca per la squadra, non più per il fuoriclasse che grazie ai suoi compagni è stato messo nella condizione di segnare 36 gol nello scorso campionato.

Intanto, la Fiorentina strappando tre punti pesantissimi alla Roma ha creato i presupposti per poter raggiungere la Juve a quota nove. I viola hanno infatti da recuperare la partita con il Genoa.

Il campionato, dicevamo, va avanti a tambur battente. Oggi c’è l’anticipo della quinta giornata tra Milan e Lazio. Domani il Napoli va a Marassi contro il Genoa e la Juve ospita il Cagliari. Queste le altre partite: Bologna-Sampdoria, Atalanta-Palermo, Chievo-Sassuolo, Empoli-Inter, Pescara-Torino, Roma-Crotone, Udinese-Fiorentina.

(Martedì 20 settembre 2016)

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