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Tfc vince ancora, Ricketts l’uomo del destino

Tfc vince ancora, Ricketts l’uomo del destino

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di Leonardo N. Molinelli

TORONTO – È Tosaint Ricketts l’uomo del destino di Toronto Fc. Già autore di gol importanti come quello a inizio agosto contro il Real Salt Lake e quello di due settimane fa a Montréal che ha blindato il terzo posto, il 29enne di Edmonton è stato infatti il fattore decisivo nel successo ottenuto dai Reds domenica sera contro New York City nella semifinale d’andata della Eastern Conference. Così, a sorpresa, è questo ragazzone di colore alto 1.81 con “due ferri da stiro al posto dei piedi” che corre velocissimo, a guadagnarsi le luci della ribalta nella notte più bella di tutta la storia di Toronto Fc.

Lui più di Giovinco, Altidore e Bradley è il volto del 2-0 che mette i Reds in una posizione di vantaggio assoluto in vista del ritorno di domenica prossima alle 6.30 pm allo Yankee Stadium di New York.

Col suo ingresso infatti la partita è cambiata. Appena un minuto dopo il suo ingresso all’83’ al posto di un opaco Osorio, Toronto Fc ha infatti trovato il gol del vantaggio, e lui era lì a lisciare la palla che poi è carambolata sui piedi di Altidore per il tap in vincente. Poi nel recupero è stato proprio lui a mettere in rete il pallone del 2-0 dopo che Johansen aveva respinto il suo primo tiro facendo esplodere il Bmo in un boato che la città ricorderà forse per sempre.

E così Tosaint Ricketts, che si è allenato per mesi al Kia Training Ground di Downsview prima di ottenere un contratto con i Reds a fine luglio, è diventato l’eroe della notte più bella. Un canadese che fa gioire i canadesi. Proprio come sogna il presidente Bill Manning, che sugli spalti esultava felice.

A quel punto si è arrivati dopo una gara dura, spigolosa e cattiva. Peggiorata dalla pessima direzione di gara del canadese Petrescu che ha graziato David Villa di un rosso sacrosanto per un calcione di reazione a Cooper e ha negato un rigore solare su Altidore, senza contare le mancate ammonizioni dei difensori americani che picchiavano Giovinco.

Toronto Fc non ha giocato la gara di attacco e ferocia sportiva messi in mostra contro Philadelphia mercoledì scorso, ma ha comunque gestito la gara contor un New York City orfano di Pirlo, fuori per un risentimento al polpaccio, e con Lampard in panchina. Gli ospiti hanno cercato di imbrigliare i Reds nella prima parte sperando poi di poterli prendere per stanchezza nella seconda fase della gara. Un calcolo logico, visto che New York si era riposata, mentre Tfc aveva nei muscoli le tossine dello spareggio di mercoledì.

Invece i Reds hanno giocato una gara giudiziosa, con Bradley e Cooper maestosi a centrocampo e una difesa sempre attenta nonostante la presenza di Zavaleta e Hagglund.

Evidentemente il nuovo modulo con la difesa a cinque si adatta meglio a questa squadra, e permette anche a Osorio di non giocare più in quel ruolo di mezza punta che ne inibiva le grandi qualità. Merito quindi a Greg Vanney, spesso criticato anche su queste pagine, per aver trovato una soluzione tattica intelligente e innovativa in Mls.

Adesso è fondamentale preparare nel modo migliore il ritorno di domenica allo Yankee Stadium. Il vantaggio è enorme, ma il City è una squadra tosta e capace di ogni impresa. Certo in molti domenica sera sognavano già una finale di Conference tutta canadese contro Montréal, capace di battere i Red Bulls con una magia di Mancosu.

Da un derby azzurro all’altro, l’importante è che i Reds vadano avanti. Anche Giovinco sta tornando quello che ha dominato lo scorso anno la Lega. Solo che quest’anno ha intorno a sé anche una squadra vera. E adesso che tutti sognano a occhi aperti, gli anni delle sconfitte sembrano spariti.

(Martedì 1 novembre 2016)

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