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Tfc, una sconfitta col sapore di vittoria

Tfc, una sconfitta col sapore di vittoria

12tfcscofittaTfc, una sconfitta col sapore di vittoria

di Leonardo N. Molinelli

TORONTO – La miglior sconfitta possibile dopo la peggior gara della stagione. Si può riassumere così il 3-2 rimediato da Toronto Fc nella finale di andata della Eastern Conference allo stadio Olimpico. Una sconfitta che lascia tutto aperto. Anzi, che regala ottimismo ai Reds nonostante sia figlia della peggior prestazione stagionale.

Mercoledì prossimo al Bmo Field infatti basterà una vittoria per 1-0 a Tfc per volare in finale, e magari ospitarla. Servirà però sicuramente una gara diversa da parte di tutti, perché lo spettacolo visto in campo a Montréal ha riportato a galla tutti i fantasmi del passato.

Allo stadio Olimpico di Montréal si è vista infatti una squadra spenta e impaurita, lontana parente del meccanismo perfetto di grinta e dinamismo che aveva affondato prima Philadelphia e poi i New York City di Pirlo.

Quando prima Oduro e poi Mancosu hanno bucato due volte la retroguardia torontina mettendo a nudo i limiti enormi di Hagglund e Zavaleta la mente è tornata al 29 ottobre dello scorso anno, quando Bernier, Piatti e Drogba chiusero in mezz’ora i sogni di playoff dei Reds. Alla rete di Oyongo, lasciato libero di correre indisturbato per tutto il campo fino al limite dell’area dove ha colpito con un tiro tutt’altro che irresistibile, tutto è sembrato davvero crollare.

Invece Vanney ha indovinato i cambi, soprattutto quello di Ricketts per Osorio, e la partita è svoltata. Il 29enne di Edmonton ancora una volta si è rivelato decisivo per la stagione dei Reds mettendo lo zampino in entrambe le reti che hanno riportato a galla Toronto Fc.

Prima il colpo di tacco sul palo che ha portato al cross di Giovinco per l’1-3 di Altidore, poi il passaggio a Bradley per il 2-3. Insomma, dopo la gara contro New York City, anche questa partita porta il segno di Ricketts.

Adesso sarà importante capire e analizzare cosa è successo martedì sera. Perché c’è stato questo black out che poteva (e può ancora) costare l’intera stagione.

Conta poco che sia stata colpa della sosta per le nazionali o del ritardo di 40 minuti causato dalla tragicomica questione delle aree di rigore troppo strette. Quel che è certo è che i Reds si sono presentanti in campo svuotati di energie e sono stati travolti dagli avversari. Forse per la pressione dell’evento tanto atteso, oppure per il tutto esaurito dello stadio Olimpico con i suoi 61mila tifosi in festa.

Ora quel che conta è ricaricare le batterie e sfruttare al massimo il risultato strappato martedì sera. Al Bmo Field si giocherà in un clima infuocato e i Reds avranno il pubblico dalla loro. Montréal ha però già dimostrato di essere una squadra pericolosa in contropiede e quindi i Reds dovranno attaccare, sì, ma con giudizio.

Servirà la squadra che ha giocato le partite dei playoff prima di martedì. E soprattutto servirà il vero Giovinco. Altrimenti dovremo sperare in Ricketts.

(Giovedì 24 novembre 2016)

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