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Sabbia sul campo, gli Argos attaccano Giovinco

Sabbia sul campo, gli Argos attaccano Giovinco

TORONTO – Continua a crescere la polemica sulle condizioni del campo nella finale di Mls Cup. Dopo lo scoop del Corriere Canadese, confermato martedì dalle parole pronunciate da Sebastian Giovinco nella conferenza stampa di fine stagione, sul fatto che il campo fosse stato rovinato dalla sabbia usata per la finale di Grey Cup del 27 novembre, ecco arrivare gli attacchi da parte dei giocatori dei Toronto Argos, dei loro tifosi e di altri giocatori della Canadian Football League contro l’ex juventino.
Il primo a prendere di mira Giovinco è stato il difensore degli Argos Matt Black, con due tweet martedì pomeriggio.
“#Giovinco, dovrei avere i crampi a entrambe le gambe fino all’osso prima di chiedere il cambio in una finale #FattiInManieraDiversa” il primo messaggio di Black, che poi ha aggiunto: “#Giovinco, piangere causa disidratazione. Forse è per questo che i crampi ti hanno costretto ad uscire dalla finale del campionato!”.
Ma anche il capitano della squadra di football canadese di Toronto, Rick Foley, ha voluto dire la sua.
“Ho sentito dire che anche piangere e uscire per le strade di Toronto in questi giorni causa disidratazione…#crampi #giovanco #argos #tfc” il primo messaggio di Foley, che poi ha voluto sottolineare che “quello che è davvero buffo è che io sono un tifoso di Tfc e che il calcio è stato il mio primo sport” aggiungendo poi che questa “non è una questione #argos vs #tfc ma una questione di smetterla di trovare scuse”. Poi il terzo e decisamente più ridicolo tweet: “Anche noi cerchiamo di portare il cibo a casa proprio come te – il messaggio evidentemente rivolto a Giovinco – Quindi se pensi che io non prenderò le difese del mio team/famiglia quando qualcuno lo attacca, fai male”.
Il più pesante di tutti però è stato il ricevitore dei Saskatchewan Roughriders, Rob Bagg, che commentando un articolo online ha scritto che “questo è un serio problema mentale… il ragazzo ha bisogno di aiuto”.
Una serie di tweet incomprensibili, visto che il numero 10 di Toronto aveva semplicemente sottolineato che l’unico fattore diverso rispetto all’anno scorso è «che un’altra squadra giocasse al Bmo», e che questo «magari ha fatto sì che il campo fosse più pesante» senza mai attaccare in qualche modo gli Argos o i suoi giocatori.
Fatto sta che su internet è scoppiato il finimondo con offese da parte dei tifosi degli Argos, critiche da buona parti degli utenti e dei giornalisti non presenti alla conferenza stampa e i tifosi di Tfc a difendere il giocatore. E pensare che il problema al campo è stato confermato da tutti i vertici societari di Toronto Fc e dai compagni.
Nessuna scusa insomma, solo il legittimo desiderio di poter competere al massimo livello con tutte le proprie capacità. Perché, come ha sottolineato Giovinco martedì, «le vittorie si costruiscono con i dettagli» e il campo che limita il tuo miglior giocatore è un dettaglio importante.
Tutta questa polemica era però scontata, viste le proteste dei tifosi di Tfc per il trasloco degli Argos al Bmo Field e anche la storica ostilità di gran parte del pubblico canadese al calcio, visto come sport “da immigrati”. Era solo questione di tempo perché la questione esplodesse.
Giovinco è stato solo la miccia di una bomba da sempre pronta a esplodere. E forse ha avuto anche la colpa di portare il calcio a essere più popolare della Cfl, come testimoniano le presenze allo stadio e l’entusiasmo per Tfc, che forse ha fatto ingelosire qualcuno.

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