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Mancosu dispiaciuto, Donadel furioso: «Meglio non parli dell’arbitro»

Mancosu dispiaciuto, Donadel furioso: «Meglio non parli dell’arbitro»

Mancosu dispiaciuto, Donadel furioso: «Meglio non parli dell’arbitro»

di Leonardo N. Molinelli

TORONTO – Toronto Fc va in finale di Mls Cup e sogna il primo titolo della sua storia. Montréal invece deve inghiottire un boccone amarissimo. Perché ha perso il “derby della 401” più importante della storia. E perché, per lunghi tratti di questa doppia sfida, la finale è sembrata davvero a portata di mano dei québécquois. Tra i più arrabbiati l’italiano Marco Donadel, che a fine partita si è sfogato contro la direzione arbitrale del signor Guzman.

«È meglio se non parlo dell’arbitro, sennò la prossima partita me la fanno giocare tra cinque anni» ha detto Donadel ai cronisti.

«Loro hanno iniziato la partita non giocando, ma mettendola sulla rissa – l’accusa dell’ex centrocampista di Fiorentina, Parma, Verona e Napoli – Forse erano d’accordo con l’arbitro, che non gli fischiava mai un fallo. Giocavano palla lunga e venivano a darci botte senza che ci fischiassero mai un fallo, quindi eravamo un po’ in difficoltà. Però siamo riusciti a segnare e a giocare».

Poi l’analisi più approfondita. «La verità è che hanno fatto qualche gol in più e sono in finale» ha detto, spiegando che Tfc «ha dimostrato di essere migliore, così come noi abbiamo dimostrato di essere superiori a quelli che abbiamo battuto. Siamo secondi in questo lato della Lega e ce lo siamo meritato». Il vero rammarico, ha spiegato Donadel, «è essere stati in vantaggio 3-0 in casa a 20-30 minuti dalla fine, con quel predominio totale della partita. Eravamo in controllo totale. Prendere due gol per due disattenzioni è il vero rammarico di questa finale».

Resta la soddisfazione per aver fatto «una bella cavalcata». «Rispetto allo scorso anno abbiamo fatto un passo avanti, riuscendo a gestire certe cose in semifinale – ha concluso Donadel – Ma se adesso andiamo a casa, manca qualcosa rispetto alla squadra che va in finale».

Deluso anche Matteo Mancosu, vero bomber degli Impact in questi playoff con quattro gol in cinque partite. «Dispiace sia andata così – spiega l’ex centravanti di Bologna e Carpi – Ce l’abbiamo messa tutta, ma con un po’ più di testa, gambe e tutto potevamo arrivare dove nessuno avrebbe immaginato, quindi c’è un po’ di rammarico».

«Abbiamo fatto un’ottima partita, ma sui calci piazzati erano più bravi di noi e l’abbiamo pagata – ha ammesso Mancosu – Però devo fare i complimenti alla squadra perché in questi playoff e nel finale di stagione regolare abbiamo fatto un gran cammino. Purtroppo siamo usciti ai supplementari contro una grande squadra, che adesso credo sia la più accreditata a vincere il titolo».

(Venerdì 2 dicembre 2016)

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