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Leafs, portieri scarsi e difesa di burro

Leafs, portieri scarsi e difesa di burro

Leafs, portieri scarsi e difesa di burro

di Nicola Sparano

TORONTO – Soffrire. Questo è il verbo che i tifosi dei Leafs conoscono di più. Sono quasi 50 anni che si soffre. La rinascita a volte sembra vicina, ma è una chimera, non arriva mai.

La “rivoluzione” che ha portato nel team biancoblù alcuni ottimi giovani prespetti, attaccanti soprattutto, ma nessun portiere di spessore. Sabato fu Carey Price del Montreal ad alzare la saracinesca, domenica ha fatto lo stesso Thomas Greiss.

Price è il portiere numero uno dei Canadiens, e forse dell’intero campionato, mentre Greiss è uno dei guardiapali degli Islanders. I Leafs, per contro, hanno in porta due elementi di scaso valore, Frederik Andersen e Jonas Enroth. Enroth ha 28 anni e quest’anno è stato ingaggiato per un campionato dai Leafs che gli regalano uno stipendio di 750,000 dollari, il minimo consentito.

I portieri di grido prendono milioni, tre anni fa sul mercato c’era Luongo ma i Leafs non reputarono opportuno sborsare i milioni che l’italo canadese valeva. Senza un portiere con i controfiocchi non si va molto avanti sia in campionato e, soprattutto, nel playoff, qualora i Leafs dovessero arrivarci. Al momento i numeri dicono di no. Dopo 9 partire i Leafs sono ultimi del loro gruppo con 2 vittorie, e tre punti rimediati nelle sconfitte dopo i tempi extra. Il dato che preoccupa sono i 35 gol subiti, seconda peggior difesa del campionato, insieme a quella del Calgary.

Al momento le squadre canadesi che si distinguono sono Montreal e Edmonton.

I Canadiens sono primi assoluti in campionato, mentre l’Edmonton, dopo anni di anonimato stile Leafs, hanno 14 punti dopo 9 partite, a dimostrazione che la squadra ha fatto il primo, piccolo, salto di qualità.

(Martedì 1 novembre 2016)

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