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La beffa più dolorosa, Seattle campione ai rigore

La beffa più dolorosa, Seattle campione ai rigore

TORONTO -Finale più crudele non poteva esserci. Toronto Fc perde la Mls Cup ai rigori, nel suo stadio, contro una squadra che non ha mai tirato in porta. Non so-no bastati la prestazione superba di capitan Bradley, il grande lavoro di sacrificio di Altidore, il dinamismo di Cooper e la prova impeccabile di Moor per regalare ai Reds la coppa più ambita.
Di fronte a oltre 36mila spettatori, in uno stadio battuto da un vento gelato Tfc ha sbattuto una volta di più contro il suo tragico destino, quello di squadra perdente.
I Reds erano più forti, giocavano nel proprio stadio e venivano da una vittoria esaltante nel derby contro Montréal. C’erano tutti gli elementi per un finale a lieto fine. Invece la favola è quella di Seattle, che a metà luglio era ultima nella Western Conference e sabato sera invece ha alzato la sua prima Mls Cup davanti a 1500 tifosi in festa nonstante i -8 gradi.
È andato tutto male ai Reds. Dal campo, che ha scoperto ieri il Corriere era stato rovinato dalla sabbia gettata due settimane prima per la finale di Grey Cup, alla prestazione di Sebastian Giovinco. La Formica Atomica ha iniziato bene, servendo un ottimo pallone ad Altidore e centrando poi in piena faccia Torres con un tiro che altrimenti si sarebbe verosimilmente infilato in rete. Poi però è lentamente sparita dal gioco, complice anche la direzione di gara che spesso ha chiuso gli occhi davantiai falli dei difensori avversari.
Poi la sostituzione nel primo tempo supplementare, la seconda consecutiva dopo quella con Montréal, a causa dei crampi. Allora entrò Cheyrou e segnò, stavolta invece Ricketts sfiora soltanto il gol del vantaggio. E poi serve il pallone che Altidore metterebbe in rete con un colpo di testa, se Frei non si inventasse una parata che gli è valsa il titolo di Mvp della finale.

È quello il segno che il destino ha deciso di farsi beffe ancora una volta di Toronto Fc. Sì perché lo svizzero Stefan Frei è cresciuto a Toronto ed è ancora il portiere con più presenze nella storia del club. Proprio lui, svenduto a Seattle tre anni fa dopo un lungo infortunio, ha tolto la coppa dalle mani di Bradley.
Come se il destino avesse voluto ricordare ai Reds che il loro passato di sconfitte e umiliazioni è sempre lì che li aspetta. Che non scompare e anzi è sempre pronto a tornare a galla nei momenti deciisivi.
«La cosa più importante che mi hanno dato i miei allenatori a Seattle? Hanno avuto fiducia in me» ha detto il portiere a fine gara assaporando il sapore di una vendetta servita fredda come il vento che batteva sul Bmo sabato sera.
E infatti quando il tiro di Morrow ha sbattuto sulla traversa ha esultato come un pazzo, così come dopo il rigore decisivo di Torres. Riportando i tifosi di Tfc alla loro dimensione di sostenitori di una squadra che sembra davvero baciata dalla sfortuna.

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