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L’ora della verità, il Napoli si gioca tutto a Lisbona

L’ora della verità, il Napoli si gioca tutto a Lisbona

sarriLISBONA – Scocca oggi a Lisbona l’ora della verità per il Napoli. La squadra di Sarri si gioca la qualfi – cazione alla fase ad eliminazione diretta, obiettivo raggiungibile anche tramite un pareggio, visto il vantaggio maturato nello scontro direttoal San Paolo, dove a trionfare furono Hamisik e compagni con un convincente 4-2. D’altro canto, però, non può essere sottovallutata la capolsita del campionato portoghese, reduce da una sconfi tta esterna sul campod el Maritimo ma èpronta a dare tutto per avanzare in Champions.

Il Napoli non può, quindi, sbagliare e Sarri proporrà la miglior formazione possibile per quella che è una partita crocevia della stagione. Una gara da a rontare senza troppi calcoli, magari partendo alla grande come venerdì sera contro l’Inter: terribile uno- due in soli 6’ e tre punti messi in cassaforte. Il destino europeo del Napoli passa dal caldissimo Da Luz, dove trova un Benfi ca che deve per forza vincere per qualifi carsi, a meno che da Kiev non arrivino improbabili buone news (Besiktas sconfi tto o frenato sul pari).

In attacco tornerà molto probabilmente Mertens al centro del tridente classico con Callejon e Insigne. In difesa Hysaj, uscito per problemi di stomaco nella partita con l’Inter, è in vantaggio nel ballottaggio con Maggio. Il centrocampo dovrebbe riaccogliere tra le sue fi la Allan dopo la panchina con l’Inter, nonostante l’ottima prestazione di Zielinski impreziosita da gol e assist. Il Benfi ca che ha perso in campionato, nel weekend, contro il Marítimo dovrà invece fare a meno di Eliseu, infortunatosi nell’ultima settimana, e dovrebbe schierare la formazione classica con Guedes e Mitroglu in attacco e i due centrali di difesa collaudati.

Sarri, voltandosi indietro e pensando al match contro la squadra di Pioli, può guardare con ottimismo alla sfi da di contro i lusitani. A centrocampo saranno molto più utili i muscoli di Allan rispetto alle geometrie di Zielinski, quindi l’unico grande dubbio sembra essere quello tra Gabbiadini e Mertens come punta centrale. Il belga, squalifi cato con l’Inter, è più riposato, ma a gara in corso può essere devastante come spesso gli capita.

L’azzurro, invece, sta dando lenti segnali di ripresa e garantisce un po’ più di fi sicità. Al momento sembra essere lui in leggero vantaggio nelle gerarchie

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