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Il resto dell’Europa prova a completare la sorpresa

Il resto dell’Europa prova a completare la sorpresa

13restodeuropaIl resto dell’Europa prova a completare la sorpresa

di Nicola Sparano

TORONTO – La Cosiddetta Coppa del Mondo di hockey ha la finale che nessuno si aspettava, Canada-Europa, che di fatto simuisce il torneo e forse ne preclude il bis a breve termine.

La Coppa era stata fatta risorgere per promuore lo sport del disco ai livelli che competono al pallone, nella speranza che il mondiale potesse generare parte degli incassi del calcio. A livello di pubblico il torneo ha avuto successo, l’Air Canada Centre ha fatto registrare il tuttio esaurito quando ha giocato il Canada ed è stato quasi zeppo anche quando hanno giocato gli altri.

A livello di audience televisiva bisognerà aspettare la fine del mondiale, ma ad occhio e croce davanti alle tv ci si sono messi certamente tutti i canadesi, mentre gli americani, eliminati prima del previsto, avranno preferito le telenovea Clinton-Trump. Scarso interesse anche in Europa, dove le partite erano a notte fonda.

Il pubblico in generale, eccetto quello canadese, non ha risposto alle aspettative perché il torneo aveva soltato quattro squadre – Canada, Russia, Svezia e Finlandia – dalle quali aspettarsi gioco e spettacolo. Invece lo spettacolo è venuto da una delle tre quadre nata dal nulla, che il mese scorso none sisteva e che da sabato non esiterà più.

L’Europa ha raccolto i mercenari della Nhl nati in giro per il Vecchio Continente e, qualificandosi per la finale, ha centrato il secondo miglior risultato possibile. Per completare il miracolo dovrebbe imporsi al Canada, ma l’impresa è ai limiti dell’impossibile.

Vincere una partita secca contro un avversario più forte è sempre possibile, vincerne due su tre è un’altra faccenda.

Team Canada nella finale che scatta questa sera, parte strafavorito, non solo per la qualità dei suoi giocatori ma per il fatto che il nucleo della squadra ha già vinto il mondiale vero, cioè l’Olimpiade ed tutti gli altri tornei internazionali di valore.

Team Europa, novità assoluta nel panorama hockeystico, è giunto in finale con tutti i giocatori europei, esclusi f inlandesi, svedesi, cechi e russi. Il capitano è il centro dei Los Angeles Kings, Anze Kopitar, affiancato dal “multi-time” Stanley Cup Champion Marian Hossa. In difesa spunta la gigantesca presenza di Zdeno Chara dei Boston Bruins mentre in porta ha sorpreso tutti Jaroslav Holak. Una ltro ottimo protagonmista eà Mat Zuccarello, un attacnte norgese di origini italiane che gioca nei Rangers di New York.

Ecco come si presnte l’Europa all’ultimo appuntamento

Attaccanti, prima linea: Tomas Tatar, Anze Kopitar, Marian Hossa.

Seconda linea: Mats Zuccarello, Nino Niederreiter, Marian Gaborik

Terza linea: Leon Draisaitl, Frans Nielsen, Thomas Vanek.

Quarta linea, Jannik Hansen, Mikkel Boedker, Pierre-Edouard Bellemare

Difensori, prima linea: Roman Josi, Zdeno Chara.

Seconda linea: Christian Ehrhoff, Dennis Seidenberg.

Terza linea: Mark Streit, Andrej Sekera.

Portire titolare: Jaroslav Halak, riserva: Thomas Greiss.

(Martedì 27 settembre 2016)

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