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Iarusci: «Chi vince il derby della 401 diventa campione della Lega»

Iarusci: «Chi vince il derby della 401 diventa campione della Lega»

Iarusci: «Chi vince il derby della 401 diventa campione della Lega»

TORONTO – «Il vincitore della Mls verrà da questa finale». Bob Iarusci non ha dubbi e vede in una tra Toronto Fc e Montréal Impact la vincitrice della Mls Cup. «Toronto Fc sta giocando molto bene ma ha beccato la squadra più in forma del momento» spiega l’ex giocatore di Toronto Metros Croatia e New York Cosmos, aggiungendo che «l’unico dubbio è se vince Colorado nell’altra Conference, perché in quel caso la finale si giocherebbe là e quello potrebbe cambiare qualcosa».

Iarusci però è ottimista e ricorda che «io l’avevo detto che Toronto Fc e Montreal sarebbero andate in finale». «Avevo già fatto il pronostico dopo aver visto gli Impact contro DC e non vedevo bene New York City contro Tfc con tutti quei vecchi – dice l’ex nazionale canadese – Il calcio moderno è veloce e purtroppo Pirlo, Villa e Lampard hanno avuto grandi carriere ma quando arrivi a un certo punto è finita. All’andata Vieira aveva fatto bene a fare la formazione più difensiva, perché se c’era Pirlo ne beccavano cinque o sei anche a Toronto».

L’aspetto più importante però, sottolinea Iarusci, è che «adesso avremo molti più occhi sulla partita e sullo sport e questo aiuta. Tanta volte in passato sembrava che il calcio dovesse spiccare il volo e invece poi veniva sempre ributtato giù. Speriamo che stavolta sia la volta buona».

Felice anche Carmine Mastantonio, compagno di Iarusci nel Toronto Metros Croatia che vinse l’unico titolo della storia nel 1976 e che ha giocato tre anni anche a Montréal.

«Mi emoziono un po’, perché ripenso al ’76 e al titolo vinto con Eusebio – spiega Mastrantonio – Tfc per come sta giocando è il favorito per il campionato, perché è più in forma e gioca come squadra. Non ha i giocatori più forti, forse, a parte Giovinco che fa sempre la differenza, Altidore che sta vivendo un momento magico e Bradley che sta giocando il suo miglior calcio. Però bisogna dar credito all’allenatore: da quando è tornato Giovinco ed è passato alla difesa a tre la squadra è più compatta e gioca il miglior calcio».

«Il derby è molto sentito – aggiunge l’ex giocatore – Montréal ha battuto i Red Bulls e quindi è un osso duro, ma a questo punto tutti gli avversari sono difficili. Secondo me, Tfc è favorito». E proprio per i Reds tiferà Marcantonio. «Il mio cuore essendo torontino batte per Tfc anche se a Montréal ho passato tre anni meravigliosi e conosco bene Joey Saputo, Nick De Sanctis e Mauro Biello». Insomma, «dico vinca il migliore ma tifo Toronto».

Più sorpreso invece il giornalista torontino Paolo Canciani, che si dichiara «felicissimo» per l’exploit di Tfc ma ammette: «Non me l’aspettavo». «A parte Giovinco – spiega Canciani – durante la stagione la squadra mi aveva fatto venire il latte alle ginocchia, poi alla fine si è un po’ rimessa e sono felicissimo. Dopo il 2-0 in casa ero sicuro che sarebbero passati perché NY non mi sembrava un granché e infatti è andata così».

Per il derby con Montréal invece, il conduttore di Soccer City prevede «fuoco e fiamme». «Sarà guerra e temo botte – dice al Corriere – Saranno partite molto brutte e temo molto per Giovinco, perché per fermarlo dovranno fargli male. Ma sono convinto che questo è l’anno decisivo per l’esplosione del calcio canadese».

E questo è forse l’aspetto più bello della serata di domenica, la dimostrazione che il calcio in Canada cresce e guadagna prestigio.

«È un momento molto buono e molto bello – spiega Canciani – che sta creando un entusiasmo incredibile e coincide con il progetto di Montagliani di creare una lega canadese che sia una sorta di Serie B. Questo potrebbe creare ulteriore entusiasmo. Bisogna cavalcare il momento: il pubblico c’è, i soldi credo pure. Credo sia il momento giusto perché il soccer si ritagli il suo spazio accanto al basket, al baseball e all’hockey, che però resta lo sport nazionale».

Un concetto che riprende anche Alf De Biasis.

«Sono soddisfatto che abbiano vinto entrambe le canadesi – dice il giornalista al Corriere – soprattutto per lo sviluppo dello sport in Canada. Che due società canadesi siano arrivate in finale nello stesso anno dice molto sullo sviluppo del movimento. E anche se non sono molti, i giocatori canadesi hanno avuto un impatto importante in entrambe le squadre».

Sul campo invece, per De Blasis, il derby della 401 sarà una gara dura per entrambe.

«Abbiamo visto in campionato che le due squadre si annullano – spiega – Piatti per Montréal è come Giovinco per Toronto, un giocatore che può sbloccare il risultato con la sua qualità. Sarà una finale molto interessante dal punto di vista tattico, ma sarà la qualità a fare la differenza e Tfc al momento ha qualcosa in più».

Infine c’è Anthony Totera, che non dimentica chi ha dato il via alla rinascita di Tfc. «È tutto bellissimo per la città – dice – tutti festeggiano, ma nessuno ha dato credito a Tim Leiweke, che è quello che ha dato il via a questo nuovo corso».

(Martedì 8 novembre 2016)

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