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I Maple Leafs hanno trovato il loro Maradona, Auston Matthews è subito da record

I Maple Leafs hanno trovato il loro Maradona, Auston Matthews è subito da record

I Maple Leafs hanno trovato il loro Maradona, Auston Matthews è subito da record

di Nicola Sparano

TORONTO – Habemus hope, abbiamo speranza. I Leafs hanno finalmente il loro Maradona, un fenomeno, un elemento intorno al quale costruire la squadra che esca dai bassifondi per sedersi al tavolo dei grandi. Proprio come fece il Pibe de Oro quando prese in mano un Napoli disastrato ed in due anni lo portò allo scudetto.

Auston Matthews non è Maradona l’hockey non è il calcio. Ma le circostanze sono simili. Il ragazzone americano – 19 anni, alto 1.81, peso 98 kg – ha sbalordito nel suo debutto realizzando quattro gol. Mai nessuno nei tempi moderni era risucito a tanto. Il suo exploit, il suo poker, lo pone sulla strada che porta alla grandezza, come Sydney Crosby, come Mario Lemieux, forse addirittura come Wayne Gretzky. Il futuro è suo. I mezzi per eccellere li ha.

Dicono che abbia anche la testa, speriamo. Toronto è una città che accumula forti pressioni sui suoi atleti. Su Matthews le pressioni saranno fortissime. Avrà bisogno di volare basso, non montarsi la testa. Per raggiungere il massimo delle sue potenzialità avrà necessariamente bisogno di tempo e di una squadra in grado su supportarlo, ruotare intorno a lui per raggiungere il traguardo a cui tutta la Leaf Nation aspira da troppi anni.

Nella partita del debutto coach Mike Babcock, oltre Matthews ha schierato cinque esordienti. Tutti si sono comportati benino, eccetto il nuovo portiere Frederik Andersen battuto cinque volte in 38 tiri. Ora che i Leafs hanno un attaccante tipo Dave Keon o Mats Sundin, è indispensabile avere un goalie tipo Palmateer o Fhur. Senza un portiere che sia regolare partita dopo partita e che ti faccia vincere le gare tirate, non si arriva mai in alto. I Leafs un tale portiere non lo hanno avuto da anni. Ma da anni non hanno più avuto un attaccante-fenomeno. Il primo passo è fatto, ora almeno la speranza di un futuro migliore c’è.

Mattews, la prima scelta del 2016, ha riscritto la storia segnando la sua quarta rete a tre secondi dalla fine del secondo periodo. Quattro giocatori, a partire dalla stagione 1943-44, hanno segnato tre gol nella loro partita del debutto Nhl: Alex Smart (Montreal Canadiens, 1943), Real Cloutier (Quebec Nordiques, 1979), Fabian Brunnstrom (Dallas Stars, 2008) and Derek Stepan (New York Rangers, 2010). Nel 1917 Joe Malone e Harry Hyland segnaro cinque gol a testa nelle partite del loro debutto.

Il giovane bomber torontino è il primo ad aver fatto poker nella sua prima partita NHL. Nella sua stellare prestazione c’è però un neo, aver perduto in overtime il disco che poi Turris avrebbe traformato in gol dando la vittoria (5-4) all’Ottawa.

(Venerdì 14 ottobre 2016)

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