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Giovinco, la rabbia di Toronto contro Ventura

Giovinco, la rabbia di Toronto contro Ventura

Giovinco, la rabbia di Toronto contro Ventura

di Leonardo N. Molinelli

TORONTO – È riesplosa la tensione tra Toronto e la Nazionale italiana. La mancata convocazione di Sebastian Giovinco per le partite contro il Liechtenstein e la Germania ha infatti riacceso la polemica sul valore della Mls e sul perché i ct azzurri non convocano la Formica Atomica.

«Giovinco? Per due anni ho fatto di tutto per averlo però ora gioca in un campionato in cui ha meno importanza il numero di gol che fa. A volte ci si adatta a quel tipo di campionato dove la fase di rientro e riconquista diventa secondaria perché può aspettare la palla senza problemi». Queste le frasi che il ct azzurro Gianpiero Ventura ha utilizzato in conferenza stampa per giustificare la mancata convocazione di Giovinco in azzurro. Una dichiarazione che ha fatto infuriare tifosi e giornalisti in tutta Toronto.

«Quello che mi fa arrabbiare di più è che se Giovinco non è il giocatore che vuoi per la Nazionale e ti chiedono perché non lo convochi dovresti rispondere: “Non è il giocatore che voglio, non porta niente alla mia squadra” – dice il giornalista torontino Anthony Totera – Non c’è bisogno di mettere in discussione la qualità di gioco della Mls o la qualità dei suoi compagni di squadra». Il conduttore di Red Card è tra i più accaniti difensori di Giovinco e già in occasione della mancata convocazione agli Europei aveva attaccato Conte con un monologo che aveva esaltato i tanti tifosi di Tfc che lo seguono.

«Sappiamo che il livello della Mls non è dei migliori – ammette – ma queste critiche arrivano dal ct di una Nazionale che negli ultimi 10 anni ha faticato tantissimo sia come risultati che come giocatori che come livello di gioco, siamo onesti». Una critica pesante, che mostra come le dichiarazioni di Ventura abbiano toccato un nervo scoperto.

«I suoi commenti sono stati molti irrispettosi – aggiunge Totera – se fossi stato lì gli avrei chiesto se ha mai visto una partita di Mls. Perché ha chiamato Pellè con la Spagna? Sa che il livello è molto basso anche in Cina. Perché non ha mandato qualcuno a osservarlo come ha fatto Conte con Pirlo e Giovinco prima degli Europei e invece lo ha chiamato direttamente?».

Più moderato, ma sempre in disaccordo col ct, John Molinaro di Sportsnet. «Non sono sorpreso – dice al Corriere – mi chiedo però quanto Ventura conosca della Mls e quante partite abbia visto. Credo che non conosca molto e che prenda queste decisioni in base alla reputazione e a quello che lui pensa della Mls».

Secondo Molinaro la scelta di non convocare Giovinco non dipende tanto dal basso livello della Mls quanto dal fatto che «gli allenatori italiani storicamente hanno difficoltà a chiamare giocatori che giocano all’estero». Gli esempi, secondo Molinaro, sono Gianfranco Zola («un giocatore fantastico che ha fatto gran parte della carriera in Inghilterra e appena lasciata l’Italia non è più stato convocato») oppure Giuseppe Rossi ai tempi della sua esperienza al Villareal.

Nessuna responsabilità invece da parte della Mls. «Credo sia principalmente colpa della chiusura mentale del calcio italiano e degli allenatori italiani – spiega Molinaro – La Lega non può fare molto a riguardo, credo sia più una caratteristica tipica italiana. E non è una cosa che riguardo solo la Mls, ma anche i campionati europei come la Spagna o l’Inghilterra».

Tra i più arrabbiati per la mancata convocazione di Giovinco c’è però il suo procuratore Andrea D’Amico.

Ventura ha perso un’occasione per stare zitto» dice rispondendo al Corriere. «Sono costernato di fronte a queste dichiarazione secondo mal calcolate dall’amico Gianpiero – continua – Lui è libero di scegliere quello che crede però è incredibile che il più prolifico attaccante italiano subisca questo trattamento».

«Per gli attaccanti contano i numeri e in Nazionale ci deve andare chi sta meglio» dice D’Amico, per il quale invece «finora è la Nazionale di chi non gioca, mentre chi è protagonista in un campionato dove la tattica non sarà senza dubbio quella italiana però gli atleti sono atleti sta a casa». «Quello di cui sono sicuro – aggiunge il procuratore dell’ex juventino – è che lui non è mai venuto a vedere dal vivo una partita e non ci può essere competenza senza conoscenza».

Insomma, si sfoga ancora D’Amico, «già era incredibile che non fosse sia convocato per gli Europei dopo la stagione strepitosa che ha fatto, nella quale ha segnato più gol Sebastian da solo che tutti quelli che giocavano agli Europei messi insieme» e adesso questa ulteriore amarezza. «Evidentemente Ventura ha parlato di una cosa che non conosce – conclude il procuratore – anche perché quando giochiamo contro gli Stati Uniti o il Messico non è che vinciamo 5-0, anzi facciamo fatica a vincere contro il Lussemburgo».

Insomma, «secondo me è un autogol incredibile anche dal punto di vista del suo ruolo perché il compito di un selezionatore, visto che in Italia giocano per la maggior parte stranieri, è quello di andare in giro per il mondo dal vivo a vedere i giocatori italiani. Devi avere uno staff che monitora tutte queste cose altrimenti non sei all’altezza di fare il selezionatore».

(Mercoledì 9 novembre 2016)

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