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Da Tfc alla sabbia al Bmo, il bello e il brutto del 2016

Da Tfc alla sabbia al Bmo, il bello e il brutto del 2016

TORONTO – Il 2016 è stato un anno speciale per il calcio a Toronto. La cavalcata di Toronto Fc fino alla sfortunata finale del 10 dicembre ha fatto esplodere l’entusiasmo per il “soccer” in città. Ma anche a livello generale l’anno che sta per chiudersi è stato importante nella storia della Lega, che dal prossimo anno accoglierà anche Atlanta United e Minnesota United passando da 20 a 22 squadre. Facciamo allora un bilancio del bello e del brutto che hanno caratterizzato questa stagione della Mls.
IL BELLO
La cavalcata di Toronto Fc – Nonostante la tremenda delusione per la sconfitta ai rigori contro Seattle davanti al proprio pubblico, la stagione di Tfc è stata la migliore della sua storia. Il cammino esaltante nei playoff resta negli occhi e ha fatto dimenticare nove anni di delusioni. Prima squadra canadese a vincere il titolo della Eastern Conference e a giocare la finale di Mls Cup. Non male per “la peggior squadra del mondo”.
La favola di Seattle – Ancora più bella, se non tifate per i Reds, la storia dei Sounders. Ultimi in classifica fino a metà luglio, esonerano lo storico tecnico Sigi Schmid e danno il timone al suo assistente Brian Schmetzer per arrivare a fine stagione. Lui invece, con un Lodeiro in più e un Dempsey in meno per problemi di salute, li porta prima ai playoff e poi alla conquista della loro prima Mls Cup.
Il ritorno di Altidore – Ha iniziato malissimo la stagione e si è infortunato sbagliando un rigore. Poi Jozy è tornato, ha iniziato a segnare e ha smesso solo in finale, per “colpa” di Frei. Il premio di miglior giocatore americano è più che meritato.
Il derby della 401 in finale – Non solo Tfc, anche Montréal ha fatto una stagione da ricordare, conclusasi col primo, storico, derby canadese in una finale di Conference. Lì gli Impact sono arrivati grazie alle magie di Piatti, ai gol di Mancosu e alle giocate di Oduro. Resterà sempre il rimpianto per aver gettato il 3-0 nella gara di andata.
L’esplosione di Mancosu – Cinque presenze e quattro gol nei playoff. Decisivo contro Dc e i Red Bulls, gol e assist contro Tfc. Ha tolto il posto a Drogba e fatto sognare il titolo a Montréal. Sembra uno scherzo, ma non lo è.
La conferma di Larin – Si è confermato un grande attaccante, nonostante il disastro di Orlando. La nazionale canadese può sperare.
L’apertura ai canadesi – Finalmente la Mls ha deciso di togliere lo status di stranieri ai giocatori canadesi nei club americani. Un passo importante per il futuro del movimento calcistico canadese.
David Villa – Bomber si nasce e lui si è confermato attaccante di razza segnando valanghe di gol anche in Mls e vincendo il premio di Mvp.
Spettatori in aumento – Quasi 22mila spettatori di media a partita, e negli occhi ancora i 36mila del Bmo Field per la finale. La Mls è ormai tra le prime 10 leghe nel mondo per spettatori, ora bisogna lavorare sulla qualità del gioco.
Stefan Frei – Cacciato da Toronto dopo un lungo infortunio, Frei si è preso la sua rivincita nella finale di Mls Cup. Il suo miracolo sul colpo di testa di Altidore è valsa la coppa e il premio di Mvp della finale.
IL BRUTTO
La sabbia al Bmo Field – È incredibile che sia successo. L’aver limitare Giovinco nella fase decisiva della stagione per la Grey Cup è da dilettanti. Tutto però nasce col portare gli Argos al Bmo per fare più soldi. Indecente il tiro al bersaglio dei giocatori di Cfl contro Giovinco.
Kakà e Orlando – Due grandi delusioni. Il brasiliano è ormai da anni l’ombra di sé stesso. I viola della Florida sono al secondo fallimento in due anni. Due flop clamorosi.
Emeghara – L’ex Siena e Livorno si è fatto due anni da Dp a San Jose con 13 presenze e un gol. Il peggior Dp nella storia della Lega.
Drogba – Il giocatore non si discute, pure a questa età. La manfrina fatta quest’anno a Montréal però è stata penosa. Torno, non torno, vengo ma controvoglia. Il misterioso infortunio nel finale di stagione quando Biello gli preferiva Mancosu dice tutto. E anche il fatto che Montréal sia crollato nelle due finali contro Tfc dopo il suo ingresso.
Gerrard e Lampard – Grandi giocatori. Icone del calcio inglese. In Mls però poca roba. Gerrard dev’essere rimasto col cuore a Liverpool. Lampard ha fatto capire più volte che lui a New York non ci voleva stare. Lasciano entrambi senza grandi rimpianti.
La parentesi De Jong – Scappato a LA dalle panchine al Milan, a fine agosto era già al Galatasaray. Ai Galaxy 18 partite, una squalifica di tre gare per un fallaccio e tante polemiche per i suoi interventi duri.
I Red Bulls e i playoff – Per il secondo anno consecutivo vincono la regular season e crollano ai playoff. Evidentemente non hanno imparato la lezione.
NY City e Pirlo – Sia la squadra che il giocatore hanno fatto meglio in questa seconda stagione. Però resta negli occhi il disastroso 0-5 interno contro Toronto Fc e il senso di inferiorità nella doppia sfida.
Vancouver – Lo scorso anno avevano vinto il titolo canadese ed erano arrivati secondi in regular season uscendo ai playoff contro Portland, che poi avrebbe vinto. Quest’anno hanno perso il titolo all’ultimo secondo e sono arrivati penultimi in classifica. Ci sono i quarti Champions a febbraio per rifarsi.
I rigori di Bradley e Morrow – Il calcio è crudele. Due giocatori tra i migliori della stagione e della finale hanno sbagliato i tiri decisivi. Resterà il ricordo della loro prestazione, ma anche il suono della traversa colpita dal rigore di Morrow. E il silenzio del Bmo Field mentre Seattle festeggiava il titolo.

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