Champions League: Como esagerato, Lens schiantato con uno storico 9-1. Male il Napoli
LENS – È un trionfo totale quello del Como a Lens, che domina e travolge la squadra di casa per 9-1 stabilendo un record assoluto per una squadra italiana: mai nessuna ha vinto con uno scarto così ampio.
La gara. Il Lens va subito in attacco con Thauvin che, al 2’, prova la conclusione di prima intenzione, ma Butez para senza problemi.
I lariani, però, reagiscono subito e trovano il vantaggio dopo cinque minuti: sugli sviluppi di corner, Perrone colpisce di testa su cross corto di Milla, trovando la deviazione di Douvikas che da distanza ravvicinata la mette dentro. Al 16’, l’arbitro assegna un rigore al Lens per fallo di mano di Caqueret in area che, dopo la revisione del VAR, viene annullato per netto tocco di petto.
Da qui in poi, il Como attacca e, dopo un’incursione di Nico Paz sventata da Risser, arriva anche il raddoppio alla mezz’ora: azione corale bellissima dei lariani che, partita da Butez e proseguita da Nico Paz, è conclusa ancora una volta da Douvikas che, servito dal cross di Valle, la appoggia in rete da due metri. Al 40’, i lariani calano anche il tris con Nico Paz, che in area la piazza sotto la traversa.
A inizio ripresa, il tiro non cambia, con il Como che trova addirittura il poker: questa volta è Da Cunha, al 47’, a battere Risser dall’interno dell’area su assist di Nico Paz.
I ragazzi di Fabregas aumentano il ritmo e trovano anche il gol del 5-0 con Kempf che di testa beffa Risser su assist di Milla. Quattro minuti dopo, il Como dilaga ulteriormente con Douvikas che segna la tripletta personale a tu per tu con il portiere del Lens. Al 62’ arriva la gioia anche per Liberali che, da appena entrato, segna il 7-0 con una conclusione sul primo palo.
A nulla serve il gol di Aguilar su punizione per il Lens, perché il passivo, già molto pesante, si allunga ulteriormente con Baturina che, con la difesa del Lens ormai inesistente, si presenta a tu per tu con Risser e lo trafigge per l’8-1.
Nel finale c’è gioia anche per il giovane Papaccioli che segna la rete del definitivo 9-1 mettendo il sigillo su una partita senza storia.
LENS (3-4-2-1): Risser; Antonio, Baidoo, Udol; Aguilar, Haidara, Cuisance, Skoras (46’ Abdulhamid); Thauvin (70’ Bulatovic), Hazard; Ivanovic (46’ Mesloub). All.: Cahuzac.
COMO (4-2-3-1): Butez; Couto, Ramon, Kempf
(72’ Smolcic), Valle; Milla (58’ Baturina), Perrone;
Da Cunha (58’ Ricci), Nico Paz (58’ Liberali), Caqueret;
Douvikas (62’ Papaccioli). All.: Fabregas
Arbitro: Saggi
Marcatori: 7’, 32’, 57’ Douvikas (C), 40’ Nico Paz (C), 47’ Da Cunha (C), 53’ Kempf (C), 62’ Liberali (C), 65’
Aguilar (L), 69’Baturina (C), 90’+2 Papaccioli (C)
Ammoniti: Baidoo, Cuisance
Nella foto in alto, Il Como festeggia la vittoria per 9-1 sul campo del Lens
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Samu condanna Allegri alla terza sconfitta stagionale
PORTO – Cade ancora una volta il Napoli in Champions che, dalla sfida del do Dragao contro il Porto, esce sconfitto 4-1.
La gara. Bastano appena sette minuti ai portoghesi per segnare l’1-0 su calcio d’angolo, con Bednarek che, tutto solo, raccoglie il cross di Gabri Veiga e incorna Meret.
Al 29’, i partenopei vanno vicini al vantaggio con Hojlund che, dopo un coast to coast di pura caparbietà, calcia tutto solo davanti a Diogo Costa, con il recupero di Kiwior all’ultimo secondo che devia in corner in maniera provvidenziale.
Al 38’, il porto va vicino al vantaggio con un calcio di punizione di Veiga che esce fuori di un soffio, con il Napoli che, sull’azione successiva, segna il pareggio con De Bruyne sul contropiede dettato da Politano, ma il gol viene annullato per fuorigioco millimetrico.
Ma al 43’, dopo un’azione insistita, arriva il pareggio: dopo il tentativo di Politano respinto in tu§o da Costa, Vergara crossa per Hojlund e Costa è di nuovo prodigioso, ma alla fine non può nulla sul tap-in dello scozzese che gira in rete da pochi metri.
A inizio ripresa, è il Porto a dettare i ritmi, andando vicino al vantaggio al 55’, quando Bednarek sfiora il gol fotocopia del primo, sempre da corner, scheggiando la parte alta della traversa. I lusitani non si fermano e al 62’, su un’altra azione o§ensiva, colpiscono di nuovo la traversa con Gabri Veiga con un tiro potentissimo dalla distanza.
Il Porto continua ad attaccare e al 71’ segna il gol del vantaggio con Veiga che, trovato in area da Gimenez, infila Meret da due passi. Passano 10 minuti e il Porto fa anche il terzo, ancora da calcio d’angolo, ancora con un difensore polacco, Kiwior, che la mette di testa alle spalle di Meret.
Infine, ci pensa Samu, su rigore causato da Rafa Marin a sigillare la partita sul 4-1, condannando il Napoli alla terza sconfitta in Champions.
PORTO (4-3-3): Diogo Costa; Fernandes (67’ Sanusi), Bednarek, Kiwior, Alberto Costa; Veiga (78’ Hwang), Rosario, Froholdt; Borja Sainz (67’ Gimenez), André Silva (56’ Samu), Pepê (78’ Fofana). All.: Farioli
NAPOLI (3-5-1-1): Meret; Beukema, Rrahmani, Rafa Marin; Politano (81’ Lucca), Anguissa (78’ Lang), Gilmour, McTominay, Vergara (78’ Giovane); De Bruyne; Hojlund. All.: Allegri
Arbitro: Oliver
Marcatori: 11’ Bednarek (P), 43’ McTominay (N), 71’ Veiga (P), 80’ Kiwior (P), 90’ Samu (P)
Ammoniti: Vergara, Anguissa, Rrahmani, McTominay,
Gabri Veiga
Espulsi: Marin

