Calcio

Il Milan spazza via il Salisburgo con un super Cisse, bene la Juve e l’Atalanta

SALISBURGO – È un Milan tutto diverso quello visto nel giovedì di Europa League contro il Salisburgo che, dopo la sconfitta casalinga contro il Benfica, si riscatta con un netto 4-0 nel segno di Alphadjo Cisse, autore di una tripletta e sempre più fondamentale per Amorim.

La gara. L’avvio di partita è tutto a tinte rossonere, con il risultato che si sblocca già al 15’: Hutchinson si sovrappone a Rabiot e col destro mette in mezzo un pallone preciso per Cisse, che anticipa Morgalla e a insacca di testa per il gol del vantaggio.

Il Salisburgo cerca di reagire, ma non crea occasioni, se non solo sul gol di Tabakovic al 23’ annullato dopo che il pallone aveva superato la linea di fondo sul cross di Morgalla.

Per il resto, in campo c’è solo il Milan, che al 32’ raddoppia: Rabiot smarca Bartesaghi sulla sinistra dell’area che, al volo, serve Cisse per la zampata del 2-0.

Il primo tempo scorre fluido per i rossoneri che, in avvio di ripresa, allungano il vantaggio: al 49’, Loftus-Cheek serve Rabiot in sovrapposizione sulla sinistra, che fa partire un cross basso nell’area piccola per Cisse che la spinge in porta per il 3-0, confermato dal check del var dopo una sospetta posizione di fuorigioco.

Da qui in poi, il Salisburgo si annichilisce senza rendersi pericoloso, mentre il Milan continua a spingere: al 68’ è Hutchinson a cercare la gioia del gol con un sinistro forte e teso dal limite, ma Zawieschitzky la mette in angolo.

Un minuto dopo, l’inglese innesca un’altra azione pericolosa servendo Pulisic, che incorna come può da due passi ma manca la porta.

Il Milan è in totale controllo e, al 72’ dilaga: Mazurek perde palla al limite dell’area; Jashari la recupera e serve l’assist per Ramos, che da due passi sigla il 4-0.

L’unica occasione per gli austriaci arriva all’80’ con Diakité, che si immola in area ma da posizione defilata centra l’esterno della rete.

Il Milan esce vittorioso dalla Red Bull Arena conquistando i suoi primi tre punti in Europa League e una buona dose di fiducia dopo il pareggio in campionato contro il Sassuolo.

SALISBURGO (4-2-3-1): Zawieschitzky; Morgalla (81’ s.t. Drexler), Boma, Zabransky, Schmid; Barry, Mazurek; Lindstrom (73’ s.t. Redzic), Kitano (60’ s.t. Diakité), Baidoo (60’ s.t. Vertessen); Tabakovic (73’ s.t. Camara). All.: Rohl
MILAN (3-4-2-1): Maignan; Tomori (67’ s.t. Terracciano), De Winter; Pavlovic (81’ s.t. Diawara); Hutchinson, Jashari, Rabiot (60’ s.t. Modric), Bartesaghi; Loftus-Cheek, Cisse (60’ s.t. Pulisic); Camarda (60’ s.t. Ramos). All.: Amorim
Arbitro: Fesnic
Marcatori: Cisse (15’, 32’, 49’), Ramos (72’)

Nella foto in alto, Alphadjo Cisse esulta dopo il gol del 2-0

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Kolo Muani la riprende all’ultimo: finisce 2-1 contro il Celta

VIGO – Vittoria in extremis per la Juventus che supera per 2-1 il Celta Vigo al Balaidos grazie alle reti di Woltemade e Kolo Muani.

La gara. Partita in salita nei primi minuti per i bianconeri, che provano a essere aggressivi, ma il Celta è letale con le sue ripartenze veloci, e al 18’ la sblocca: Swedberg serve in verticale Hugo Alvarez che, rapidissimo, buca la difesa bianconera e la mette alle spalle di Vicario.

Il Celta, in questa fase, è più propositivo, ma proprio nel momento più inaspettato, arriva la prima vera palla gol per la Juve al 40’, con Woltemade che attacca bene la profondità e calcia con il sinistro, spedendo però il pallone alto da due passi.

Nella ripresa, la Juve si sveglia e si rende pericolosa per ben due volte con Conceicao, che impegna Radu in due interventi fondamentali.

Il portiere del Celta, però, non può nulla sul pasticcio di Marcos Alonso al 58’, il quale stoppa ingenuamente di petto uno spiovente innocuo finendo per servire Woltemade che, tutto solo, segna il gol dell’1-1.

La Juve si riprende, contiene le avanzate fulminee del Celta e, nel frattempo, cerca anche di colpire con Sarr, che al 71’ ci prova da 20 metri ma Radu la blocca.

Nel finale, dopo il gol sfiorato da Nico Gonzalez, la Juve riesce a riprenderla con Kolo Muani che, sullo spiovente di Cambiaso, la mette dentro di testa da due passi.

CELTA VIGO (3-4-3): Radu; Rueda (85’ s.t. Nunez), J. Rodríguez, Marcos Alonso, H. Alvarez (85’ s.t. H. Gonzalez); S. Carreira, Moriba, Febas (75’ s.t. Burcio); Jutglà (75’ s.t. Aspas), Y. Lago, Swedberg. All.: Giráldez.
JUVENTUS (3-4-1-2): Vicario; Kalulu, Gatti (69’ s.t. Bremer), Kelly (69’ s.t. Lucumì); McKennie, Koopmeiners (82’ s.t. Douglas Luiz), Sarr, Cambiaso; Conceição (64’ s.t. N. Gonzalez, Alajbegovic (64’ s.t. Kolo Muani); Woltemade. All.: Spalletti.
Arbitro: van der Eijk
Marcatori: H. Alvarez (18’), Woltemade (59’), Kolo Muani (90’+2)

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Conference, l’Atalanta batte 3-1 il Pafos e parte con una vittoria

BERGAMO – Buona la prima per l’Atalanta in Conference League, che nel primo turno vince agilmente per 3-1 ai danni del Pafos.

La gara. Dopo pochi secondi, i nerazzurri sbloccano subito la partita, grazie al destro preciso di Elmas su assist di Giacomo Raspadori.

L’attaccante della nazionale torna protagonista al 18’, trasformando un calcio di rigore per il raddoppio per gli uomini di Sarri.

Lo stesso Raspadori, però, è costretto ad uscire dopo il penalty per un fastidio muscolare, lasciando il campo per De Ketelaere.

Il belga non fa rimpiangere però il titolare, perché al 44’ si accentra e imbuca per Scamacca, che davanti a Majecki non può sbagliare e cala il tris prima dell’intervallo.

Nella ripresa i bergamaschi gestiscono senza troppi problemi, sfiorando anche il poker a più riprese. I ciprioti non si rendono praticamente quasi mai pericolosi, se non all’88’ con la rete della bandiera a firma di Biel.

L’Atalanta vince 3-1 e sale a 3 punti in classifica.

ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen (80′ s.t. Idele), Kolasinac, Bernasconi; Pasalic (67′ s.t. Ederson), Gaetano; Elmas, Raspadori (21′ s.t. De Ketelaere), Zalewski (67′ s.t. Samardzic); Scamacca. All.:Sarri
PAFOS (4-3-3): Majecki; Bruno (46′ s.t. Correia), Mmaee, David Luiz (37′ s.t. Sema), Ioannou; Dragomir, Sunjic, Pepe (69′ s.t. Anderson Silva); Quina (46′ s.t. Brito), Lelé (69′ s.t. Guga), Biel. All.: Sá Pinto
Arbitro: Ladeback
Marcatori: Elmas (1′), Raspadori (18′), Scamacca (44′), Teixeira (88′)

 

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