Il Commento

Un senso di comunità sta emergendo fra i giovani

TORONTO – «Dobbiamo motivare la prossima generazione se vogliamo preservare la nostra identità, i nostri valori e la nostra forza». È probabilmente il monito più ricorrente pronunciato da ogni organizzazione socio-culturale che voglia davvero lasciare il segno. È anche uno dei principi fondamentali su cui si basano strutture imprenditoriali, politiche e religiose solide, capaci di durare nel tempo, sopravvivere e adattarsi ai cambiamenti.

La comunità italo-canadese, pur potendo contare su persone e piccoli gruppi impegnati nel perseguimento di obiettivi comuni, continua tuttavia a procedere con cautela nel costruire strutture che potrebbero consentire all’intera collettività di conquistare il ruolo che le spetta da tempo nei centri decisionali, nelle istituzioni economiche e negli organismi socio-culturali. Da un punto di vista personale, né io né il Corriere siamo immuni da questa critica. Ho però percepito incoraggianti segnali di cambiamento durante l’evento di networking guidato dai giovani, svoltosi giovedì 23 luglio al Columbus Centre.

L’iniziativa si è tenuta sotto l’egida e la guida della Canadian Italian Business and Professional Association (CIBPA), in particolare del comitato esecutivo della sua sezione giovanile: tre giovani donne che, non a caso, sono figlie di membri di lunga esperienza dell’esecutivo dell’associazione (si vedano le fotografie pubblicate in queste pagine).

Naturalmente, gli ospiti intervenuti hanno messo in luce il valore del contributo offerto dalle generazioni che li hanno preceduti nel competitivo mondo del lavoro: alcuni giovani, altri più maturi. Poco importa: la loro presenza rappresenta un merito per queste tre giovani donne e per le persone che esse rappresentano.

Pur trattandosi di un evento di dimensioni ancora contenute – era la prima edizione – basta riflettere per un momento sull’eterogeneità del gruppo che sono riuscite a riunire e sul prestigio nazionale che questo conferisce all’intera comunità italo-canadese. Senza voler fare torto a nessuno, ricordiamo, senza un particolare ordine: Lucia Cesaroni, soprano canadese di fama internazionale, che debutterà a Toronto il prossimo settembre. Il Corriere sarà presente. Anthony Pullano, artista canadese già protagonista di un servizio del Corriere (si veda il nostro articolo uscito il 10 giugno 2025, cliccando qui).

La professoressa Roberta Iannacito-Provenzano, Provost e vicepresidente della Toronto Metropolitan University, per la quale la nostra comunità si aspetta la nomina a Presidente dell’ateneo entro la fine dell’anno. Erano presenti anche rappresentanti eletti, tra cui il deputato federale Vince Gasparro e la deputata provinciale Michelle Cooper.

Grande attenzione è stata riservata anche a Maria Iafrate, presidente dello York Catholic District School Board, per aver favorito la collaborazione tra Heritage Calabria, lo chef Luciano Schipano, la presidente della CIBPA Sabrina Marrelli e il suo ex collega (ora in pensione) Bob Sacco, finalizzata allo sviluppo degli studi italiani all’interno dello YCDSB. Alla dottoressa Anna Garito è stato ora affidato il compito di dare concreta attuazione al programma.

Grazie anche al sostegno dei loro genitori, queste giovani donne hanno già saputo coinvolgere il settore bancario e finanziario, oltre a quello dei servizi – basti pensare a Domenic Miele del Monte Carlo Inns. Mi ha fatto particolarmente piacere rivedere tra i presenti un mio ex studente, John Lettieri, già di National Cheese e oggi noto per il marchio Hero Certified Burgers.

Il Corriere avrà certamente molto da raccontare su questo gruppo nei prossimi mesi. Per ora, auguri e ad maiora.

Traduzone in Italiano – dall’originale in Inglese – a cura di Marzio Pelù

Nella foto in alto, da sinistra: Sabrina Marrelli (Presidente CIBPA), Isabella Devuono, Julianna Cocuzzo e Brianna Stewart; qui sotto, una fotogallery dell’evento (foto: Corriere Canadese – CIBPA)

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