Toronto

Ontario, oggi la nuova legge sulla ‘governance’ delle scuole

TORONTO – “Sarà il prossimo passo per garantire che il nostro sistema educativo sia focalizzato sugli studenti, sui genitori e sul sostegno agli insegnanti, offrendo un’istruzione di qualità”: è quanto ha dichiarato il ministro dell’Istruzione dell’Ontario, Paul Calandra, venerdì scorso, annunciando la presentazione, oggi, della legge di “governance” dei Provveditorati scolastici.

Attualmente, otto di essi sono commissariati e “supervisionati” da amministratori nominati dalla Provincia, mentre i fiduciari eletti ( i “trustee”) sono sospesi dalle loro funzioni. Motivo: gestioni – soprattutto finanziarie – che il ministro Calandra ha ritenuto quantomeno discutibili e da rivedere. Gli otto Provveditorati commissariati sono quelli di Toronto, sia pubblico che cattolico (TDSB e TCDSB), quelli cattolici di York (YCDSB) e Dufferin-Peel (DPCDSB) e quelli pubblici di Peel (PDSB), Ottawa-Carleton (OCDSB) Thames Valley (TVDSB) e Near North (NNDSB).

Adesso, dopo alcuni mesi di commissarimenti che hanno probabilmente permesso al ministro Calandra di capire dove è necessario intervenire per rimettere in sesto i Provveditorati, arriva la riforma. E lo stesso ministro, pur non avendo fornito dettagli specifici sul contenuto della nuova legge, ha lasciato intendere che il Ministero avrà un controllo più diretto sui Provveditorati e, quindi, sulle scuole dell’Ontario. “Per 50 anni, il Ministero dell’Istruzione ha ritenuto che il modo migliore fosse delegare ai consigli scolastici, che però non hanno sempre la capacità di affrontare i problemi”, ha affermato. “(La legge che presenteremo) lunedì riguarda il ripristino di un certo livello di responsabilità e leadership da parte del Ministero dell’Istruzione”.

Recentemente, genitori ed insegnanti sono rimasti sorpresi dai diversi tagli decisi unilateralmente dai commissari: decisioni che normalmente sarebbero state discusse in riunioni pubbliche dei consigli scolastici, fra le quali per esempio sono il taglio dei programmi di lingue internazionali (compresa quella italiana) al TCDSB e la riduzione di posti di insegnamento a tempo pieno al TDSB, in particolare nelle cosiddette “scuole modello” che supportano comunità svantaggiate. Primi segnali di un “piano” che sarà più chiaro oggi, con la presentazione della legge.

In alto, il ministro Paul Calandra durante un incontro in una scuola (foto da Twitter X – @PaulCalandra)

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